Tavolo della Trasparenza - Regione Piemonte

Saluggia, 15 marzo 2019 - Si è riunito oggi pomeriggio il Tavolo della Trasparenza sulle attività di smantellamento (decommissioning) dell'impianto Eurex di Saluggia, della centrale "Enrico Fermi" di Trino  e dell'impianto FN di Bosco Marengo.
 
Nel corso della riunione, convocata dall'Assessore all'Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, Sogin ha illustrato i principali lavori di smantellamento e gestione dei rifiuti radioattivi negli impianti piemontesi.​​​
 

Sistema informativo per la gestione di oggetti radioattivi con Blockchain: 25 marzo, consultazione preliminare di mercato

Sogin ha pubblicato, sul Portale Acquisti e Appalti, un avviso di consultazione preliminare di mercato propedeutica alla successiva gara per la realizzazione di un sistema informativo per la gestione di oggetti radioattivi con Blockchain. Data la complessità tecnica delle attività da appaltare, l’obiettivo della consultazione è quello di identificare le soluzioni disponibili sul mercato e consentire la più ampia partecipazione e una migliore pianificazione della eventuale futura gara.

L’appuntamento per tutti gli operatori economici interessati è per il 25 marzo alle ore 09.30 a Roma, presso l'Hotel Radisson Blu (Via Filippo Turati n. 171).

Si evidenzia che la consultazione preliminare non costituisce per Sogin un impegno al successivo avvio della procedura di gara e, al contempo, la mancata partecipazione non preclude in alcun modo la partecipazione alla eventuale gara.

L'avviso di consultazione preliminare di mercato è pubblicizzato anche sul nostro Portale Acquisti e Appalti

Open Gate 2019: aperte le iscrizioni per visitare il 13 e il 14 aprile le centrali nucleari in dismissione

3.000 cittadini saranno accolti dai tecnici Sogin a Trino, Caorso, Latina e Garigliano
 
L’evento sbarca su Instagram con il profilo opengate_sogin, hashtag #opengate2019
 
Roma, 26/02/2019 – Sono in corso le iscrizioni su www.sogin.it alla terza edizione di “Open Gate”, l’iniziativa di Sogin che permetterà, nel fine settimana del 13 e 14 aprile, a 3.000 cittadini di conoscere le modalità e le tecnologie adottate nello smantellamento delle centrali nucleari italiane. Le iscrizioni si chiuderanno domenica 31 marzo.
 
L’evento coinvolge le quattro centrali di Trino (Vercelli), che raggiunse durante l’esercizio il record mondiale di funzionamento a piena potenza, Caorso (Piacenza), la più grande del nostro Paese, Latina, la primogenita centrale italiana che all’epoca del suo avvio era la più potente d’Europa, e Garigliano (Caserta), con la caratteristica “sfera bianca” che racchiude il reattore.
 
Sono previsti due percorsi di visita per i siti di Trino, Caorso e Garigliano "zona controllata" e "area industriale", mentre per Latina è programmato un unico percorso, "area industriale". Nell’ “area industriale” possono accedere, se accompagnati, anche i minori dai sei anni in su. Nei tour, della durata di circa due ore, i tecnici Sogin faranno ripercorrere i luoghi che rappresentano un pezzo di storia industriale del nostro Paese, come le sale controllo dalle quali si governava l’esercizio del reattore, e racconteranno il lavoro che svolgono ogni giorno per smantellare gli impianti e gestire i rifiuti radioattivi, con l’obiettivo di chiudere il ciclo nucleare italiano.
 
Per partecipare a Open Gate 2019 è necessario iscriversi, entro il 31 marzo, su www.sogin.it. Potranno essere accolti complessivamente 2.896 visitatori: 920 a Trino, 800 a Caorso, 756 a Latina e 420 al Garigliano. Per consentire la più ampia partecipazione, è possibile prenotarsi a una sola giornata e per un solo percorso di visita, scegliendo uno fra i diversi turni programmati dalla mattina fino al tardo pomeriggio. Novità della terza edizione è il profilo Instagram opengate_sogin, hashtag #opengate2019, attraverso il quale seguire l’evento: immagini, video e stories che raccontano lo spirito di Open Gate, sia con gli occhi dei cittadini sia delle persone Sogin che lavorano “dietro le quinte”.
 
L’iniziativa viene replicata dopo il successo di adesioni registrato nel 2015 e nel 2017, confermando l’impegno della Società nel garantire informazione, trasparenza e partecipazione.

Logo Open Gate 13 e 14 aprile 2019

Logo Open gate 2019

Sogin, il 2018 migliore anno di sempre per attività di smantellamento

Al via Open Gate 2019: le centrali in decommissioning aprono le porte ai cittadini il 13 e 14 aprile, prenotazioni su sogin.it

  • Miglior risultato di sempre nelle attività di decommissioning: 80,4 Mln€ (di cui 1,7 Mln€ di attività internalizzate); +41% vs media storica 2010-2017
  • Prosegue la riduzione strutturale del personale di Gruppo: - 9,5% nei due anni (1.173 unità al 31.12.2018 rispetto alle 1.296 nel 2016)
  • Incremento delle commesse per terzi in Italia e all’estero: nel biennio 2017/2018 stipulati contratti per 35,7 milioni di euro, un valore superiore al cumulato dei sette anni precedenti

Roma, 21/02/2019. Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione dei principali risultati di preconsuntivo 2018 di Sogin, illustrati dall’Amministratore Delegato, Luca Desiata.
 
Sogin ha realizzato nel 2018 un volume di attività di smantellamento (decommissioning) degli impianti nucleari per 80,4 milioni di euro (+41% rispetto alla media storica 2010-2017), di cui 1,7 milioni di euro di attività svolte direttamente dalla Società. Si tratta del miglior risultato in termini economici da quando la Società è stata costituita.
 
Nel 2018 si conferma il trend di riduzione strutturale del personale del Gruppo: al 31 dicembre 2018 l’organico è di 1.173 dipendenti rispetto alle 1.296 unità del 2016 (- 9,5%). È proseguita la politica di riduzione dei costi avviata nel 2016 dall’attuale Governance. I costi di esercizio lo scorso anno sono ammontati a circa 125 milioni di euro, - 11% rispetto ai 140,5 milioni di picco del 2015. Nelle attività verso terzi, sia in Italia che all’estero, il biennio 2017/2018 ha fatto registrare una performance estremamente positiva, con la firma di contratti per 35,7 milioni di euro (valore superiore al cumulato dei sette anni precedenti). Negli ultimi tre anni sono migliorati gli indici di sicurezza sul lavoro, con una diminuzione, rispetto al 2016, del 40% del numero complessivo di infortuni (da 15 a 9) nonostante il 2018 abbia fatto registrare un significativo incremento delle attività.
 
Nel corso del 2018 la Società si è impegnata nell’implementazione di una strategia di riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività di decommissioning. Tale strategia si basa sulla minimizzazione dei rifiuti radioattivi, sull’efficientamento dei consumi energetici, il riciclo dei materiali prodotti dagli smantellamenti e il riutilizzo di edifici d’impianto per non costruirne di nuovi in un’ottica di economia circolare. Lo smantellamento delle sole quattro centrali nucleari permetterà, ad esempio, di riciclare oltre un milione di tonnellate di materiale, il 94% dei materiali complessivamente smantellati.
Su questa strategia Sogin ha chiesto alla IAEA, International Atomic Energy Agency, una peer review, per verificare il suo impegno nel campo dell’economia circolare anche rispetto ai benchmark internazionali e ricevere suggerimenti per l’ulteriore implementazione di politiche di sostenibilità ambientale.
 
L’incontro di oggi è stato, inoltre, l’occasione per lanciare la terza edizione di Open Gate, l’evento che permetterà a 3.000 cittadini di visitare, nel fine settimana del 13 e 14 aprile, le quattro centrali nucleari in dismissione di Trino (Vercelli), Caorso (Piacenza), Latina e Garigliano (Caserta). Per poter partecipare è sufficiente iscriversi su www.sogin.it entro il 31 marzo.

“Il 2018 è stato per Sogin l’anno del miglior risultato nelle attività di decommissioning da quando la Società è stata costituita - ha affermato l’Amministratore Delegato di Sogin, Luca Desiata. Abbiamo impresso una forte accelerazione alle attività, perseguito l’efficienza operativa e ottenuto una significativa riduzione dei costi, il tutto incrementando le commesse verso terzi e sviluppando politiche gestionali per valorizzare i talenti e la parità di genere, con la nomina di tre direttori donna. Ora – ha aggiunto Desiata – il decommissioning nucleare è pronto a entrare nella sua fase cruciale con lo smantellamento dei reattori”.

Presentazione dell'AD Sogin, Luca Desiata

Il Gruppo Sogin a Connext

Il 7 e l’8 febbraio il Gruppo Sogin è stato presente, presso il MICo - Milano Convention Center, a Connext 2019, il primo grande evento nazionale di partenariato industriale di Confindustria.

Alla due giorni,  Sogin ha partecipato con uno spazio espositivo, incontri B2B e un evento, che si è svolto giovedì 7 febbraio alle 14.00, dal titolo “L’Economia Circolare nel decommissioning nucleare: un’opportunità per la creazione di una filiera industriale nazionale”, aperto dal Presidente di Sogin, Marco Ricotti.

Venerdì 8 febbraio, Sogin è intervenuta all’evento di presentazione dello studio di Confindustria “Il Deposito Nazionale: un Progetto-Paese – prime valutazioni dell’impatto socio-economico”. Durante i lavori, aperti dal Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, l’Amministratore Delegato di Sogin, Luca Desiata, ha illustrato il progetto del Deposito Nazionale. Il Presidente Ricotti è intervenuto nella tavola rotonda insieme a rappresentanti del Governo, del Parlamento, dell’ARERA e delle Associazioni ambientaliste.

In allegato il programma dei due eventi.

Link allo studio Confindustria "Il Deposito Nazionale: un Progetto-Paese. Prime valutazioni dell’impatto socio-economico" (.pdf su confindustria.it)


Audizione dei Vertici Sogin - X Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) del Senato

Roma, 20/12/2018 - Si è svolta oggi l'audizione dei Vertici Sogin - Presidente Marco Ricotti e Amministratore Delegato Luca Desiata - in X Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) del Senato nell'ambito dell'affare assegnato n. 60 (gestione e messa in sicurezza dei rifiuti nucleari sul territorio nazionale).

Estratto della presentazione illustrata da Sogin

Buone feste 2018

Buone feste 2018

SERR 2018: Sogin racconta la “nuova vita” dei materiali prodotti dallo smantellamento degli impianti nucleari

Sessa Aurunca, 20 novembre 2018 – L’economia circolare per il decommissioning nucleare è il tema dell’evento che si è svolto oggi, presso la centrale nucleare del Garigliano (Caserta), organizzato da Sogin in occasione della X edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR). L’obiettivo è raccontare come le attività di smantellamento degli impianti nucleari vengano progettate e realizzate anche per consentire il recupero e riciclo dei materiali prodotti.
 
L’evento è stato aperto dall’Amministratore Delegato di Sogin, Luca Desiata, che ha illustrato la strategia adottata per la riduzione dell’impatto ambientale del decommissioning nucleare, basata su tre direttrici: la minimizzazione del quantitativo di rifiuti radioattivi; la separazione, il riutilizzo e il riciclo dei materiali e l’attuazione di politiche di miglioramento delle performance ambientali.
 
Un esempio di questo approccio sostenibile è il recupero e riutilizzo dei materiali prodotti dallo smantellamento del rotore e dell’alternatore della turbina della centrale del Garigliano.
 
I lavori, conclusi lo scorso settembre, si sono articolati in più fasi. Dapprima il rotore, il cilindro di 105 tonnellate composto di ferro e rame, è stato estratto e sezionato con filo diamantato in due parti. Successivamente l’alternatore, composto da ferro, rame e plastica per un peso di 296 tonnellate, una volta effettuata la bonifica dall’amianto presente, è stato tagliato e rimosso.
 
Tutto il materiale prodotto dallo smantellamento del rotore e dell’alternatore, circa 400 tonnellate, verrà allontanato dal sito, dopo essere stato opportunamente controllato. Il 96% verrà trasferito in centri di recupero e di lavorazione, come le fonderie per i metalli, per essere reinserito nel ciclo produttivo. Tali trasporti si concluderanno entro l’anno.
 
Le attività descritte rientrano nei lavori avviati nel 2016 per lo smantellamento della turbina, il più grande componente del ciclo termico dell’impianto campano con un peso totale di 1.800 tonnellate. Un lavoro che rappresenta un importante avanzamento fisico nel decommissioning della centrale del Garigliano. I locali della turbina, una volta liberi, ospiteranno infatti la stazione trattamento dei materiali, necessaria per procedere all’apertura del vessel e al suo smantellamento.
 
“Sogin aderisce alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti – ha affermato Luca Desiata, Amministratore Delegato di Sogin – con l’obiettivo di valorizzare il suo impegno nel ridurre l’impatto ambientale dello smantellamento degli impianti nucleari. Questa attività è spesso associata, nell’immaginario collettivo, alla sola produzione di rifiuti radioattivi. Come nel caso della turbina del Garigliano, invece, gran parte del materiale smantellato viene recuperato e riciclato. Un modello di economia circolare – ha concluso Desiata – che stiamo integrando in modo strutturato e sistematico nella progettazione di tutti i lavori di decommissioning”.


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Allontanamento del materiale del rotore e dell'alternatore per il suo riciclo

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Lavori di smantellamento del rotore e dell'alternatore

150 visitatori alla centrale di Latina per la cultura di impresa e la sicurezza

Sogin aderisce alla XVII Settimana della Cultura di Impresa e alla Campagna europea “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”
 
Latina, 15/11/2018 – Sogin ha aperto oggi le porte della centrale nucleare di Latina a circa 150 visitatori per promuovere la cultura di impresa e sensibilizzare sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
 
L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito della Settimana della Cultura di Impresa - organizzata da Confindustria e Unindustria Roma Frosinone Rieti Viterbo Latina - e della Campagna “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose” promossa dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e, in Italia, dall’Inail.
 
La giornata si è articolata in due momenti. La mattina un gruppo di studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale Galilei-Sani di Latina assieme ai rappresentanti di Unindustria e INAIL hanno visitato la centrale, la primogenita in Italia e la più potente d’Europa all’epoca della sua entrata in esercizio. I visitatori sono stati guidati dai tecnici Sogin che hanno illustrato i lavori di decommissioning e di gestione in sicurezza dei rifiuti radioattivi.
 
Visita alla centrale di Latina
 La visita alla centrale di Latina
 
Nel pomeriggio si è svolto il workshop “La gestione delle sostanze pericolose nei siti Sogin”, aperto dagli interventi di Enrico Bastianini, Responsabile Sogin Coordinamento Qualità, Safety e Facility Management, Giorgio Klinger, Presidente Unindustria Latina e Fabrizio Ferracci dell’Ordine degli Ingegneri di Latina. In linea con gli obiettivi della Campagna europea, durante il workshop sono stati approfonditi gli aspetti legati alla sicurezza radiologica e chimica nel decommissioning. Alla tavola rotonda conclusiva sulla gestione del rischio chimico nei diversi contesti organizzativi hanno preso parte, oltre Sogin, aziende del settore, Inail, Asl e Vigili del Fuoco.
 
Workshop "La gestione delle sostanze pericolose nei siti Sogin" - Un momento della Tavola Rotonda
Workshop "La gestione delle sostanze pericolose nei siti Sogin" - Un momento della Tavola Rotonda
 

Gruppo Sogin a Ecomondo 2018

Dal 6 al 9 novembre, presso la Fiera di Rimini, il Gruppo Sogin ha partecipato alla 22° edizione di Ecomondo, la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile.
 
Il Gruppo è stato presente nell’area espositiva con uno stand dedicato a Nucleco per far conoscere le attività che la Società svolge in Italia e all’estero nell’ambito della decontaminazione e della bonifica. Ai visitatori è stato anche mostrato il visore VR, una tecnologia innovativa che trova largo utilizzo all'interno degli impianti, ad esempio nella pianificazione delle attività di manutenzione e nel monitoraggio dell’andamento di un progetto di costruzione o smantellamento. Nuove tecnologie, come il visore VR, sono state integrate da Nucleco all’interno dei propri processi aziendali al fine di migliorare e ottimizzare la pianificazione e la progettazione degli interventi per la caratterizzazione radiologica, la bonifica e lo smantellamento.

Nell’ambito della manifestazione, lo stand Nucleco ha inoltre ospitato il 7 novembre un momento di confronto "Question Time: Dallo smantellamento nucleare alle bonifiche industriali". Il Gruppo Sogin ha anche preso parte a diverse sessioni congressuali, intervenendo alla “Sessione Bonifiche e riqualificazione dei siti contaminati” del seminario su “Le bonifiche nel quadro della circular economy” e agli “Stati generali delle demolizioni” sul tema “Smantellamento del sistema di raccolta reflui radioattivi dell’impianto OPEC di Sogin Casaccia”.
 
 

Gruppo Sogin a RemTech 2018

Il Gruppo Sogin ha preso parte a RemTech 2018, l’evento italiano specializzato nelle bonifiche dei siti contaminati, la protezione e la riqualificazione del territorio, che si è tenuto a Ferrara dal 19 al 21 settembre. All’appuntamento annuale hanno partecipato società private, enti pubblici, università e centri di ricerca, associazioni, professionisti e mondo dell’industria.
 
Anche quest’anno il Gruppo è stato presente con uno stand nell’ area espositiva, che ha ospitato un momento di confronto sul progetto del Deposito Nazionale e Parco Tecnologico (DNPT) con Fabio Chiaravalli, Direttore DNPT, e Federico Colosi, Direttore Relazioni Esterne.
 
 
Sono stati diversi gli interventi curati dal Gruppo nella sessione congressuale tecnico-scientifica.
In particolare, per Sogin, Elena Bunone, Responsabile dell’Area Ambiente, è intervenuta al Convegno OICE “Focus Codice Appalti e Ambiente” e Agostino Rivieccio, Responsabile Disattivazione Latina, ha illustrato l’impianto LECO nella giornata di Studio AIRP sul tema “Le bonifiche radiologiche in ambito industriale e ambientale in Italia: esperienze, problemi e prospettive”. Per Nucleco, invece, il Presidente, Alessandro Dodaro, ha preso parte ai “Tavoli di confronto Ispra-SNPA-RemTech Expo” e l’Amministratore Delegato, Lamberto d’Andrea, ha partecipato all’evento di apertura “Gli Stati Generali delle Bonifiche dei Siti Contaminati”.

Ok dell’IAEA ai progetti Sogin per lo smantellamento dei reattori di Trino e Garigliano

Vienna, 18/09/2018 – Si è tenuto ieri il side event che ha coinvolto Sogin, la società di Stato responsabile del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, nell’ambito della 62esima Conferenza Generale dell'International Atomic Energy Agency (IAEA) delle Nazioni Unite in corso dal 17 al 21 settembre a Vienna.
 
 Nella foto: un momento del Side Event
 
Dal titolo “Review of Sogin’s plans for dismantling of Garigliano and Trino reactor pressure vessels and internals”, l’evento è stato un momento di presentazione e confronto sui risultati della revisione tecnica (Technical Review) svolta dall’IAEA riguardo alle strategie e tecnologie per lo smantellamento dei delle centrali di Trino e del Garigliano.
 
Erano presenti, fra gli altri, la Rappresentante Permanente dell’Italia presso le Organizzazioni internazionali a Vienna, Ambasciatore Maria Assunta Accili, il Vice Direttore Generale IAEA, Mikhail Chudakov, il Direttore della Divisione Nuclear Fuel Cycle and Waste Technology, Christophe Xerri, e il vertice Sogin con il Presidente Marco Ricotti e l’Amministratore Delegato Luca Desiata.
 
Nell’ambito del programma Artemis, dopo la Peer Review realizzata nel 2017 sull’intero piano di decommissioning degli impianti nucleari italiani, Sogin ha sottoposto quest’anno a una Technical Review i progetti per lo smantellamento dei reattori (vessel e internals) delle centrali nucleari di Trino e Garigliano con l’obiettivo di valutarne la pianificazione e l'implementazione. I risultati della Technical Review riconoscono a Sogin una solida capacità operativa nello smantellamento, che ha condotto una sistematica e accurata pianificazione, anche tenendo conto delle esperienze internazionali.

Programma Side Event "Review of Sogin’s plans for dismantling of Garigliano and Trino reactor pressure vessels and internals”

Presentazione AD Sogin

Open Day della Ricerca: aperte le iscrizioni per i tour a Casaccia!

 
Il 28 settembre, a partire dalle 15.30, si svolgerà l’Open Day della Ricerca, la manifestazione che attraverso show interattivi, esperimenti dal vivo, mostre e giochi ha l’obiettivo di raccontare la scienza ai cittadini.
 
Sogin e Nucleco partecipano, con tour e spazi espositivi, all’interno del Centro di Casaccia di Roma, proponendo due differenti percorsi di visita: Celle Calde dell’Impianto OPEC-1 di Sogin (tour Sogin) e Laboratori, impianti di trattamento e stazione di caratterizzazione (tour Nucleco).
 
Per partecipare a uno dei due tour, scegliendo uno fra i diversi turni programmati, è necessario registrarsi on line entro venerdì 21 settembre:
  • per il tour Sogin, qui
  • per il tour Nucleco, qui
Complessivamente sono disponibili 130 posti suddivisi in 10 turni, 5 per Sogin e 5 per Nucleco.
 
Le visite, della durata di circa un’ora e guidate dai tecnici Sogin e Nucleco, consentiranno ai partecipanti di fare un tuffo nel passato osservando, nell’impianto OPEC-1, una simulazione delle operazioni di manipolazione del combustibile irraggiato, come avvenivano negli anni ’70, o di conoscere da vicino, nelle aree di lavoro Nucleco, come si gestiscono i rifiuti radioattivi.
 
Per i tour Sogin, la partecipazione è consentita a chi ha compiuto la maggiore età, per i tour Nucleco, invece, la partecipazione è possibile anche per i bambini da 8 anni in su.

Online il Bilancio di Sostenibilità 2017 del Gruppo Sogin

​È online il Bilancio di Sostenibilità 2017 del Gruppo Sogin che racconta le performance della Società sotto il profilo economico, sociale e ambientale. Il Bilancio di Sostenibilità è uno strumento fondamentale di trasparenza, informazione e coinvolgimento, nella relazione con tutti gli stakeholder. É redatto secondo l’opzione “in accordance-core” dei Sustainability Reporting Standards del Global Reporting Initiative (GRI), in conformità ai principi di inclusività, materialità e rispondenza emanati dall’Institute of Social and Ethical Accountability. L'edizione 2017, per rispondere maggiormente alle richieste informative degli stakeholder, racconta in dettaglio le attività realizzate, in corso e in programma, sugli impianti in decommissioning, con un particolare focus sui progetti più innovativi.

Tavolo della Trasparenza - Regione Basilicata

Potenza, 26/07/2018 - Si è riunito oggi il Tavolo della Trasparenza sulle attività di smantellamento (decommissioning) dell'impianto Itrec di Rotondella (Matera). La riunione è stata convocata e presieduta dall’assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pietrantuono.
Il management Sogin ha illustrato nel corso dell'incontro le attività di smantellamento e mantenimento in sicurezza relative all’impianto Itrec.
 
In allegato la presentazione di Sogin