Sviluppo del network internazionale

Sogin è impegnata nello sviluppo di un network internazionale legato al decommissioning nucleare, alla gestione dei rifiuti radioattivi e all’economia circolare in ambito sia istituzionale che tecnico.

 

Per la sua natura pubblica e in qualità di principale polo di expertise italiano nel campo del decommissioning e della gestione dei rifiuti radioattivi, la Società dialoga con gli esperti mondiali del settore, partecipando ai più importanti consessi internazionali e a numerosi gruppi di lavoro e iniziative all’interno delle principali organizzazioni internazionali del settore, con l’obiettivo di migliorare continuamente le performance aziendali.

 

La presenza internazionale si sviluppa principalmente all'interno o attraverso l'interazione con ​tre organizzazioni internazionali.

In particolare, è stato incrementato negli ultimi anni il confronto con l’AIEA sulle attività strategiche delle Società. Gli esperti dell’Agenzia hanno, infatti, svolto una revisione indipendente sul piano complessivo del decommissioning italiano nel 2017 e una Technical Review sui progetti di smantellamento dei reattori (vessel e internals) delle centrali nucleari di Trino e Garigliano nel 2018. Questa collaborazione sta proseguendo nel 2019 con un focus sull’applicazione dei principi di sostenibilità e di economia circolare nel decommissioning nucleare.

 

Nella sua veste istituzionale, Sogin collabora con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero per gli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e le Rappresentanze Italiane presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna e Parigi. Partecipa annualmente, all’interno delle delegazioni governativa, alla General Conference dell’AIEA e collabora con l’Ispettorato Nazionale Italiano Sicurezza Nucleare (ISIN) alla predisposizione del rapporto periodico previsto dalla Joint Convention on Radioactive Waste and Spent fuel Safety, nonché alle relative conferenze di revisione.

 

Sogin partecipa, in qualità di osservatore e su nomina della Rappresentanza Italiana presso l’OECD, allo Steering Committee della Nuclear Energy Agency ed è stata convocata, durante i periodi di presidenza italiana del G7 (2010, 2017), a prendere parte ai lavori della delegazione italiana all’interno del G7 "Nuclear Safety and Security Group" (NSSG), anche assumendone la vicepresidenza (2017).

 

Come operatore, le relazioni internazionali di Sogin si sviluppano in cinque aree principali: decommissioning; gestione dei rifiuti; radioprotezione; normativa tecnica e standard di sicurezza nucleare; comunicazione agli stakeholder. In ognuna di esse gli esperti di Sogin partecipano a iniziative di approfondimento tecnico-scientifico o partecipano a gruppi di lavoro volti alla risoluzione di specifiche problematiche tecniche.

Decommissioning

Sogin esprime un rappresentante alla Committee on Decommissioning and Legacy Management della NEA, prende parte ai lavori del Working Party on Decommissioning and Dismantling e dell’International Cooperative Programme on Decommissioning, i più importante progetti internazionali dedicati allo scambio di esperienze sul campo del decommissioning di impianti nucleari e prende parte ai lavori del Decommissioning Cost Estimate Group della NEA il cui scopo è l’elaborazione di corrette metodologie di stima dei costi relativi al decommissioning e al waste management. Sogin, inoltre, partecipa all'International Decommissioning Network, network mondiale sotto l’egida della IAEA che coinvolge le organizzazioni e le persone coinvolte nella disattivazione e nello smantellamento di impianti nucleari per facilitare la condivisione di esperienze pratiche di disattivazione e le lezioni apprese, sviluppare il know how e le skill rilevanti per le attività di disattivazione, nonché per la raccolta e messa a disposizione di informazioni.

Gestione dei rifiuti

Sogin esprime un rappresentate presso la Committee on Radioactive Waste Management della NEA e partecipa annualmente alle riunioni plenarie dell’European Nuclear Energy Forum (ENEF), avendone ricoperto, fino alla conclusione dei suoi lavori, la presidenza del Waste Management Group. Sogin partecipa, inoltre, da anni ai lavori del Club of Agencies, forum creato come libera iniziativa di scambio di informazioni fra Waste Management Organizations e riconosciuto da WENRA (l'organizzazione mondiale dei regolatori in campo nucleare) e dalla Commissione Europea quale interfaccia rispettivamente per i nuovi Safety Reference Level e per i nuovi standard europei in tema, in particolare, di gestione dei rifiuti e smaltimento definitivo. Sono, inoltre, di rilievo le partecipazioni al progetto International Project on irradiated Graphite Processing Approaches,volto alla risoluzione delle problematiche relative alla gestione della grafite irradiata e all'International Low Level Waste Disposal Network, network di esperti internazionali sotto egida IAEA, che vede coinvolti principalmente operatori di depositi di smaltimento in esercizio o in fase di realizzazione/licensing, con lo scopo di condividere tutte le possibili tematiche, nonché le problematiche, relative allo smaltimento di rifiuti radioattivi.

Radioprotezione dei lavoratori e della popolazione

Sogin esprime un rappresentate presso la Committee on Radiological Protection and Public Health della NEA e partecipa al progetto Modelling and Data for Radiological Impact Assessments Project (IAEA) volto al miglioramento ed all'armonizzazione internazionale delle modalità di valutazione dell'impatto radiologico di rilasci radioattivi, sia per condizioni di normale esercizio sia per condizioni incidentali., nonché al WGDECOM - ISOE Working Group on Radiological Protection Aspects of Decommissioning Activities at Nuclear Power Plants.

Normativa tecnica e standard di sicurezza nucleare

Sogin contribuisce allo sviluppo degli standard internazionali di sicurezza nucleare e alla loro successiva declinazione in norme tecniche e best practices da adottare a livello nazionale. In particolare, Sogin esprime la presidenza della Commissione tecnica “Tecnologie nucleari e radioprotezione” dell’Ente italiano di normazione (UNI), che tra l’altro presidia costantemente l’attività dei comitati tecnici che si occupano del settore nucleare, in particolare quelli del CEN (Comite Europeen de Normalisation) e dell’ISO (International Organization for Standardization).

A titolo esemplificativo, Sogin ha partecipato alla definizione della norma UN/10897 per la rilevazione, con misure X e gamma, di sorgenti radioattive nei materiali metallici di riciclo e ha contribuito alla predisposizione del progetto di norma UNI/1604827 che ha lo scopo di definire le caratteristiche, i requisiti e i criteri di progetto per i contenitori da utilizzare per il confezionamento dei rifiuti radioattivi solidi di media attività come da classificazione italiana dettata dal DM 7 Agosto 2015. Tale norma, una volta emessa, sarà destinata a tutti i produttori nazionali di rifiuti radioattivi che dovranno conferire i loro rifiuti al Deposito Nazionale.

Comunicazione agli stakeholder

Sogin partecipa annualmente al Forum on Stakeholder Confidence (FSC) della Nuclear Energy Agency (NEA), la sezione nucleare dell’OECD dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Si tratta del più importante tavolo tecnico permanente sul coinvolgimento degli stakeholder in ambito decommissioning e gestione dei rifiuti radioattivi.
Partecipano al FSC i rappresentanti delle Waste Management Organisation (WMO), come Sogin, e delle Regulatory Authorities (RA), ma anche esperti provenienti da organizzazioni ambientaliste o di altri settori, come la comunicazione o il project management, rappresentanti delle Technical Support Organisation (TSO) e i rappresentanti di altri organismi sovranazionali, quali la Commissione Europea e l’Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) dell’ONU.
Periodicamente il FSC organizza i National Workshop (NW), eventi di approfondimento sulla situazione di un singolo Paese, attraverso lo scambio di esperienze e punti di vista fra i membri del FSC e i rappresentanti di diverse istituzioni (comprese quelle locali) di quel Paese, anche con l’obiettivo di facilitare i processi decisionali in momenti cruciali dei programmi di gestione dei rifiuti radioattivi.