Trattamento resine e fanghi

Stato d’avanzamento: in corso 
Durata: 2015 - 2023 

Il progetto riguarda la preparazione, il trasporto, il trattamento e il condizionamento presso l’impianto di circa 5.900 fusti contenenti resine e dei fanghi radioattivi presso l’impianto di Bohunice (Slovacchia).
In particolare, si tratta di 800 tonnellate di resine a scambio ionico esaurite e di 60 fanghi radioattivi, entrambi rifiuti prodotti durante il pregresso esercizio della centrale.

Il processo di trattamento previsto è l’incenerimento, mentre il condizionamento delle ceneri prodotte avverrà attraverso il loro inserimento in cialde, a loro volta inglobate in matrice cementizia all’interno di contenitori di acciaio inox da 440 litri.

L’obiettivo del processo è quello di ridurre il volume dei rifiuti di circa il 90% (130 mc rispetto all’iniziale volume di 1.290 mc), realizzando manufatti finali idonei al conferimento al Deposito Nazionale.

Al termine, i manufatti condizionati rientreranno a Caorso e saranno stoccati, come rifiuti a bassa attività, nei depositi temporanei del sito, pronti per il loro successivo trasferimento al Deposito Nazionale.

La complessità del progetto è legata all’individuazione dei idonei pre-trattamenti per resine e fanghi, alla gestione delle operazioni di trattamento all’estero e al recupero dei fusti contenenti le resine da uno dei depositi temporanei (ERSMA - Edificio Rifiuti a Media Attività), dove sono stati stoccati in passato.

A partire dal 2015, sono state realizzate una serie di attività preliminari. In particolare, è stata svolta nel 2015 – 2016 una campagna di caratterizzazione delle resine stoccate nei depositi ERSBA 1 e 2 (Edificio Rifiuti a Bassa Attività 1 e 2). Sono stati, inoltre, realizzati lavori di adeguamento del deposito ERSMA, per rendere possibile la movimentazione, il confezionamento e la caratterizzazione dei fusti estratti dalle celle schermate da inviare all’estero. Fra questi, vi è lo smantellamento del transelevatore, utilizzato in passato per stoccare i fusti nelle celle schermate e impiegato da Sogin per il recupero dei primi lotti di fusti. Tale apparecchiatura  è stata sostituita nel 2018 con una nuova macchina, di prestazioni superiori, che consente, con controllo da remoto, l’estrazione dei fusti, circa 1.500,  più difficili da recuperare a causa loro posizionamento.

Nel novembre 2017 sono stati inviati i primi fusti di resine all’impianto slovacco per le “prove a freddo” del sistema di pretrattamento e della linea di alimentazione dell’inceneritore.

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Caorso - Attività preparatorie al trasporto dei fusti
Il progetto è proseguito nel 2018 con una prima fase di trasferimento all’impianto di Bohunice di 336 fusti di resine e fanghi radioattivi per le “prove a caldo” di incenerimento e condizionamento, producendo i primi manufatti finali. Con le prove a caldo, effettuate fra gennaio e giugno 2019, è stata verificata l’efficacia di tutte le fasi del processo, compreso il condizionamento dei residui in manufatti finali con caratteristiche idonee al conferimento al Deposito Nazionale.

L’esito positivo delle prove ha consentito, nel secondo semestre 2019, l’approvazione del piano operativo e l’autorizzazionalla spedizione e al trattamento dei restanti rifiuti previsti nel progetto. 

Sogin ha così avviato, il 29 gennaio 2020, la seconda e ultima fase del programma di trasferimento (con 33 trasporti) dei restanti fusti, circa 5.600, all’impianto slovacco, la cui conclusione è prevista nel 2022.

Il trasferimento di questi rifiuti, che in volume rappresentano circa il 70% di quelli stoccati oggi nel sito, consentirà di svuotare i 3 depositi temporanei per procedere al loro adeguamento agli attuali standard di sicurezza, senza così dover realizzare altre strutture di stoccaggio. Inoltre, lo svuotamento dei tre depositi permetterà il riavvio e la velocizzazione del decommissioning dell’impianto, garantendo i più alti standard di sicurezza.

Tutte le operazioni di trasferimento avvengono sotto il controllo delle diverse Autorità preposte a garantire la massima sicurezza per la popolazione e l’ambiente.

La durata complessiva prevista per le attività di trasferimento e trattamento dei 5.600 fusti radioattivi e di rientro dei manufatti condizionati è di circa 4 anni (2020 – 2023).

Il 30 gennaio 2020, durante le attività di movimentazione di rifiuti radioattivi, propedeutiche alla spedizione in Slovacchia per il trattamento e condizionamento, si è verificata la caduta dal proprio alloggiamento di stoccaggio di un fusto contenente rifiuti radioattivi costituiti da resine a scambio ionico esauste. Sogin ha prontamente notificato l’evento all’Autorità di controllo ISIN. Il giorno successivo, la visita dell’ISIN in collaborazione con funzionari dell’ARPA Emilia Romagna, che hanno provveduto ad effettuare misure radiometriche indipendenti, ha evidenziato che l’evento non ha comportato conseguenze radiologiche per la popolazione e per l’ambiente.