A Casaccia, come in altri siti in fase di smantellamento, gli interventi di adeguamento di strutture e impianti hanno permesso di sfruttare edifici già esistenti per le necessità legate al decommissioning e alla gestione dei rifiuti radioattivi, in un’ottica di economia circolare.
Un esempio di questo approccio è il deposito temporaneo per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi OPEC-2, entrato in esercizio nel 2018 e ottenuto ristrutturando e rinforzando un edificio mai entrato in esercizio e che doveva essere destinato all’ampliamento delle “celle calde”.