I nostri stakeholder

Sogin riconosce come stakeholder tutti quei soggetti – istituzioni, organizzazioni, gruppi o singoli – con i quali dialoga e che, nell’ottica di un valore condiviso, possono influire o essere influenzati dal raggiungimento dei suoi obiettivi. 

L'identificazione degli stakeholder viene effettuata sulla base del grado d'influenza che ciascun interlocutore ha sulle decisioni aziendali e dell'interesse per le attività della Società.

Questi due aspetti vengono valutati tenendo conto del potere decisionale, della presenza di obblighi  di legge o contrattuali e del collegamento con le strategie aziendali.

Le relazioni con gli stakeholder sono fondate sul dialogo, la condivisione degli obiettivi e la trasparenza.

Caro Stakeholder,

Il Gruppo Sogin ha intrapreso da tempo un percorso di sviluppo e crescita sostenibili, le cui tappe fondamentali sono raccontate annualmente nel nostro Bilancio di Sostenibilità..

Il 2020 è stato un anno complesso, segnato da una crisi pandemica senza precedenti, che ha stravolto le vite di tutti noi. Il nostro Gruppo ha dovuto “ripensarsi” e, in tempi rapidissimi, organizzarsi per garantire la continuità lavorativa e, al contempo, tutelare la salute delle persone. Abbiamo implementato un piano straordinario di smart working, per consentire alla maggior parte del personale non operativo e a una parte di quello operativo di lavorare in remoto, e raddoppiato le ore di formazione attraverso corsi e-learning.

Durante la pandemia non abbiamo potuto aprire, se non “virtualmente”, le porte dei nostri impianti, ma siamo stati presenti nei territori in cui operiamo, mettendo le nostre specifiche competenze ed esperienze al servizio di quelli più colpiti dal virus. Abbiamo collaborato, per esempio, con la Ausl di Piacenza per la sterilizzazione dei locali dell’ospedale Guglielmo da Saliceto: quattro squadre, composte da tecnici di chimica e fisica sanitaria, sono state impegnate per un totale di oltre 700 ore. Abbiamo inoltre donato agli operatori sociosanitari, ai volontari della Croce Rossa e alla Protezione civile dei territori che ospitano i nostri impianti circa 87.000 dispositivi di protezione.

Nonostante le difficoltà legate alla crisi sanitaria abbiamo raggiunto importanti risultati di core business, come l’invio delle resine e dei fanghi radioattivi dalla centrale di Caorso in Slovacchia, per il loro processo di condizionamento, e l’avvio dei trasporti dei rifiuti radioattivi metallici dalla centrale del Garigliano per la Svezia per la loro fusione e la successiva reimmissione nel circuito produttivo, secondo un processo di economia circolare. A Latina abbiamo terminato i lavori di demolizione degli schermi dei generatori di vapore (boiler), concludendo un passaggio significativo per il decommissioning dell’impianto pontino che ha avviato, di fatto, le attività di smantellamento dell’edificio reattore.

Il 2020 è stato un anno decisivo anche per la sostenibilità, con l’avvio di un nuovo percorso che tende a rafforzarne la “governance”, guidando il Gruppo verso la realizzazione di un Piano triennale di Sostenibilità, che sarà realizzato a fine 2021, integrato con la strategia prevista dal Piano Industriale 2020-2025. Quest’ultimo punta a migliorare le nostre performance nel decommissioning nucleare, in un’ottica di economia circolare e di valorizzazione delle nostre competenze distintive.

Il Piano di Sostenibilità inoltre, in un contesto in cui emerge in modo evidente quanto le politiche dell’Unione Europea siano sempre più orientate a promuovere la transizione ambientale ed energetica, ci permetterà di avere un ruolo importante nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Il 2020 è si è concluso con un’importante novità per il Paese, prima ancora che per Sogin. Il 30 dicembre, infatti, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente (oggi Ministero della Transizione Ecologica) hanno rilasciato il nulla osta alla pubblicazione, avvenuta il 5 gennaio 2021, della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee e del Progetto Preliminare del Deposito Nazionale e Parco Tecnologico.

Siamo così entrati nella fase di consultazione pubblica - prevista dal decreto legislativo 31 del 2010 - finalizzata alla localizzazione partecipata e condivisa dell’infrastruttura, che consentirà di sistemare in via definitiva i rifiuti radioattivi prodotti in Italia e di chiudere finalmente il ciclo nucleare del nostro Paese.

I risultati che abbiamo raggiunto quest’anno ci rendono orgogliosi, ma non sono il nostro traguardo. Il cammino che abbiamo intrapreso deve continuare ad essere percorso con fermezza, convinzione e fiducia nel futuro.

 

Chi sono i nostri stakeholder

Comunità locali

Comunicazione trasparente, attenzione al territorio

Media

Corretta informazione

Organismi, comunità e operatori internazionali

Sviluppo network

Enti e istituzioni nazionali

Trasparenza e collaborazione

Enti e istituzioni locali

Trasparenza e attenzione al territorio

Opinion leader e opinione pubblica nazionale

Corretta informazione

Scuole e università

Formazione e impegno sociale

Associazioni ambientaliste

Corretta informazione

Comunità scientifica e medica

Partnership e divulgazione

Dipendenti e famiglie

Condivisione di valori e obiettivi

Fornitori e associazioni di imprese

Sviluppo di una filiera sostenibile e creazione di valore

Ordini professionali

Formazione e condivisione del know how