I nostri stakeholder

Sogin riconosce come stakeholder tutti quei soggetti – istituzioni, organizzazioni, gruppi o singoli – con i quali dialoga e che, nell’ottica di un valore condiviso, possono influire o essere influenzati dal raggiungimento dei suoi obiettivi. Con loro crea relazioni basate su tre principi cardine: trasparenza, informazione e coinvolgimento.

Caro Stakeholder,

Prosegue anno dopo anno l’impegno del Gruppo Sogin nel rendicontare la sostenibilità della propria performance sotto il profilo economico, sociale e ambientale.

Nel 2017 abbiamo affrontato le sfide poste dalla mission di Gruppo con un approccio improntato all’efficienza e alla competenza tecnica, in base alle direttrici strategiche delineate lo scorso anno. Prima di tutto ci siamo focalizzati sul core-business.

L’anno è stato segnato da una ripresa delle attività di decommissioning che ha portato a realizzare attività per 63,2 milioni di euro, il secondo miglior risultato della storia dell’azienda. Fra i lavori più significativi, la demolizione del camino della centrale del Garigliano, l’avvio delle attività preparatorie per l’attacco alle isole nucleari delle centrali di Trino e Garigliano e la conclusione dello smantellamento delle scatole a guanti di terzo livello a Casaccia.

In un’ottica di miglioramento continuo, abbiamo scelto di sottoporre il nostro programma di decommissioning a una revisione indipendente da parte della IAEA(l’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica con sede a Vienna), i cui risultati sono per noi stimolo a proseguire lungo il cammino tracciato in questi ultimi due anni. L’Agenzia internazionale ha, infatti, giudicato la nostra pianificazione congrua e attendibile nelle stime, sia dal lato costi e tempi che nell’evidenziazione di tutti i potenziali elementi di incertezza. Un’ulteriore conferma della nostra professionalità, know-how e impegno quotidiano nel garantire il mantenimento in sicurezza dei siti nucleari.

Queste competenze ci hanno consentito di avviare la realizzazione della bonifica del deposito Cemerad di Statte che ha portato, ad appena pochi mesi dalla firma dell’accordo, alla riduzione dell’80% della radioattività presente sul sito. Abbiamo inoltre incrementato la nostra presenza nei mercati europei del decommissioning, triplicando il volume delle attività per terzi, passando dai 6,3 milioni del 2016 ai 20,8 milioni di euro del 2017.

Siamo andati avanti nella preparazione del processo di dibattito pubblico che accompagnerà l’iter di localizzazione del Deposito Nazionale: una tappa fondamentale, per la quale attendiamo il semaforo verde istituzionale. Soltanto allora si aprirà la fase di consultazione che condurrà a una scelta condivisa del sito nel quale realizzare questa infrastruttura così importante per il Paese.

Così abbiamo ampliato le nostre attività di coinvolgimento degli stakeholder, realizzando la seconda edizione di Open Gate. Le porte dei nostri impianti si sono aperte a oltre 3.000 persone, tra residenti, famiglie e associazioni.

Inoltre abbiamo ampliato la collaborazione con i mondi imprenditoriali, realizzando il progetto Supply Chain che ci ha consentito di incontrare sui territori oltre 200 aziende con l’obiettivo di creare una filiera nazionale del decommissioning. Questi risultati sono il frutto del lavoro delle donne e degli uomini di Sogin: una comunità aziendale. Insieme, infatti, con il progetto NoiSogin, nel corso del 2017 abbiamo condiviso strategie e obiettivi, realizzando incontri dedicati su tutti i nostri siti. Sviluppare i nostri ambiziosi programmi comporta una costante attenzione alle persone. Con questo spirito abbiamo realizzato il progetto Talent pool, per valorizzazione i giovani talenti, e il progetto Mentoring, per accrescere le competenze manageriali e favorire il trasferimento di esperienze e competenze. Crediamo che all’eccellenza si possa aspirare solo alimentando i nostri valori di Gruppo: a questo è valso l’aggiornamento, avvenuto nel 2017, del modello di organizzazione e del Codice Etico, oggi maggiormente calati nella realtà aziendale e caratterizzati da un approccio sostanziale, più che formale.

Oggi vi consegniamo questo nuovo Bilancio di Sostenibilità, aggiornato nell’organizzazione e nei contenuti, certi che trasparenza e partecipazione siano alla base di ogni storia di relazione: quella che Sogin vuole consolidare con i propri stakeholder.

 
​​​​

Chi sono i nostri stakeholder

Comunità locali

Comunicazione trasparente, attenzione al territorio

Media

Corretta informazione

Organismi, comunità e operatori internazionali

Sviluppo network

Enti e istituzioni nazionali

Trasparenza e collaborazione

Enti e istituzioni locali

Trasparenza e attenzione al territorio

Opinion leader e opinione pubblica nazionale

Corretta informazione

Scuole e università

Formazione e impegno sociale

Associazioni ambientaliste

Corretta informazione

Comunità scientifica e medica

Partnership e divulgazione

Dipendenti e famiglie

Condivisione di valori e obiettivi

Fornitori e associazioni di imprese

Sviluppo di una filiera sostenibile e creazione di valore

Ordini professionali

Formazione e condivisione del know how