Gestione dei rifiuti radioattivi

Nella centrale di Trino sono stoccati in sicurezza, nei depositi temporanei, i rifiuti radioattivi prodotti dal pregresso esercizio dell’impianto e quelli derivanti dalle operazioni di smantellamento.

Il volume dei rifiuti radioattivi, presenti nel sito di Trino al 31.12.2020, classificati secondo le disposizioni del decreto interministeriale del 7 agosto 2015, è di 1.275 metri cubi (mc).

Il volume può variare di anno in anno con il progredire delle attività di mantenimento in sicurezza e di decommissioning e delle modalità di condizionamento dei rifiuti pregressi.

Quantitativo (in metri cubi) dei rifiuti radioattivi, suddivisi per tipologia, presenti nella centrale di Trino al 31.12.2020

Quantitativo (in metri cubi) dei rifiuti radioattivi, suddivisi per tipologia, presenti nella centrale di Trino al 31.12.2019

A vita media molto breve Attività molto bassa Bassa attività Media attività Alta attività

0 989 221 65 0
Totale 1.275
I rifiuti già condizionati e quelli destinati al trattamento e condizionamento sono stoccati all’interno di due depositi temporanei e in un "buffer" provvisorio (Test Tank). Quest’ultimo contiene i rifiuti radioattivi finora stoccati nel deposito temporaneo n.2, che dovrà essere adeguato ai nuovi standard di sicurezza.

Si riportano di seguito le caratteristiche dei depositi temporanei e il volume di rifiuti radioattivi presente al 31.12.2019. 

Deposito n. 1: 

  • Volume area di stoccaggio: 6.500 mc 
  • Capacità massima di stoccaggio: 3.800 mc 
  • Quantità di rifiuti stoccati: 707 mc 
  • Superficie: 1.000 mq  

Deposito n. 2: 

  • Volume area di stoccaggio: 4.320 mc 
  • Capacità massima di stoccaggio: 2.000 mc 
  • Quantità di rifiuti stoccati: 307 mc 
  • Superficie: 779 mq 

Buffer provvisorio Test Tank:

  • Volume area di stoccaggio: 913 mc 
  • Capacità massima di stoccaggio: 822 mc 
  • Quantità di rifiuti stoccati: 127 mc 
  • Superficie:88 mq  

Nel 2019 sono proseguite le attività di trattamento dei rifiuti radioattivi solidi, è stata ultimata l’installazione della stazione di monitoraggio intermedio dei materiali ed è stato assegnato il contratto a una ditta specializzata per la spedizione dei metalli a fusione all’estero.
È stato, inoltre, completato il riconfezionamento e trattamento di 684 fusti da 320 litri e il reinfustaggio in fusti da 380 litri appartenenti al cosiddetto lotto “overpack 1994”. Tali volumi, dopo essere stati caratterizzati, sono stati sistemati nel deposito n. 2.

Al termine del graduale trasferimento dei rifiuti al Deposito Nazionale, tutti i depositi temporanei saranno demoliti. A questo punto l’area, una volta verificata l’assenza dei vincoli di natura radiologica, raggiunge lo stato di “green field” (prato verde) che consente di restituire il sito alla collettività per il suo riutilizzo.