Sogin rinnova i 43 contratti di somministrazione

Roma 16 ottobre 2018.  Grazie agli incentivi introdotti dal Decreto Dignità per stimolare nuovi contratti stabili, Sogin ha avviato, per la prima volta in due anni, un piano di inserimento in organico con contratti a tempo indeterminato per profili professionali finora ricoperti da personale in somministrazione.
 
In base a tale piano, Sogin ha provveduto a:
 
-    sottoscrivere i primi 6 contratti a tempo indeterminato per 6 posizioni precedentemente ricoperte da lavoratori in somministrazione (9 ottobre),
-    aprire 15 posizioni a tempo indeterminato, rivolte ad ingegneri e tecnici di impianto, tramite pubblicazione di bandi pubblici (8 ottobre),
-    aprire ulteriori 15 posizioni tecnico-specialistiche tramite pubblicazione di bandi pubblici (entro fine anno).
 
Inoltre è in corso, sulla base delle esigenze aziendali, un’analisi per valutare l’eventuale ulteriore fabbisogno di risorse stabili.
 
Sogin ha inoltre deciso di rinnovare per un anno i 37 contratti di lavoro somministrato in scadenza il 31 ottobre prossimo e di prorogare i 6 contratti in staff leasing (totale: 43 posizioni).
Tale rinnovo è stato reso possibile solo adesso, a seguito dell’aggiudicazione il 12 ottobre della nuova gara per i servizi di somministrazione.
 
L’azienda conferma che la stabilità dei rapporti di lavoro e l’investimento sulle competenze interne sono la priorità nelle politiche di gestione del personale. Tuttavia continuerà ad avvalersi anche di personale con contratti di lavoro flessibili per rispondere alle esigenze occasionali di carattere operativo (in particolare della controllata Nucleco), nel rispetto della normativa vigente.
 

Sogin: operativa dal primo ottobre la piattaforma telematica di negoziazione

Da lunedì primo ottobre, sarà operativa la nuova piattaforma telematica di Sogin per la gestione delle gare d’appalto e la qualificazione degli operatori economici, come stabilito dal Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 50/2016 e s.m.i.).

La piattaforma, accessibile dalla sezione Fornitori del sito sogin.it, diviene l’unico strumento adottato dalla Società per gli affidamenti di lavori, servizi e forniture.

Gli operatori economici interessati potranno consultare i bandi di gara in corso, mentre per parteciparvi è necessaria la registrazione al portale fornendo un indirizzo di posta elettronica certificata e sottoscrivendo l’adesione con Firma Digitale, in conformità al Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD).

Link al Portale Acquisti Sogin

Confermata la registrazione EMAS per l’impianto EUREX di Saluggia

​Si è concluso nei giorni scorsi il processo per il mantenimento della registrazione EMAS dell’impianto EUREX di Saluggia, che prevede la pubblicazione sul sito aziendale della Dichiarazione Ambientale con i dati aggiornati al 31 dicembre 2017.
 
La conferma di tale registrazione evidenzia ancora una volta l’impegno costante di tutto il personale dell’impianto nel mantenere elevate prestazioni ambientali nelle attività di decommissioning adottando azioni mirate per ridurre al minimo gli impatti ambientali.
 

Carabinieri e Sogin rinnovano il protocollo d’intesa per la gestione delle sorgenti radioattive orfane

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Roma, 19 luglio 2018. Questa mattina il Comandante dei Carabinieri Tutela Ambientale, Sergio Pascali, e l’Amministratore Delegato di Sogin, Luca Desiata, hanno firmato la proroga del Protocollo d’intesa finalizzato alla collaborazione nelle operazioni di recupero e messa in sicurezza di sorgenti radioattive orfane.

In allegato il comunicato stampa congiunto

Comunicato stampa IAEA su missione technical review in Italia



Roma, 06/07/2018 -
 Pubblicato il 5 luglio 2018 il comunicato stampa IAEA sulla conclusione della missione in Italia di un team di tecnici dell'Agenzia che ha condotto una technical review sui progetti di smantellamento dei vessel delle centrali di Garigliano e Trino. Il team di esperti, provenienti da Francia, Germania, Russia e Stati Uniti, oltre che dalla stessa Agenzia, ha rilevato che Sogin ha solide capacità operative, ha identificato una serie di buone pratiche, fornendo al contempo alcune raccomandazioni per l’ulteriore miglioramento delle performance.

Rinnovata la registrazione EMAS per la centrale di Trino

​Il Comitato EMAS Italia ha deliberato il rinnovo della registrazione e l’emissione del nuovo certificato aggiornato della centrale di Trino, sulla base della Dichiarazione Ambientale edizione 2018,  che ha subito un restyling del format e dei contenuti e l’aggiornamento dei dati relativi alle prestazioni ambientali a tutto il 2017.

La centrale di Trino, con la Dichiarazione Ambientale convalidata ai sensi del Regolamento CE n.1221/2009, come modificato dal Regolamento UE n.1505/2017, conferma l’obiettivo di voler incrementare le performance ambientali con il migliore standard di gestione ambientale e fornire uno strumento informativo rivolto a tutte le parti interessate.

In allegato la Dichiarazione ambientale della centrale di Trino - 2018

Caorso, primo trasporto in Slovacchia di resine e fanghi radioattivi

La_Partenza_dei_fusti_dalla_Centrale_Sogin_di_Caorso.jpg"Caorso, 20 giugno 2018 – È partito questa mattina il primo trasporto di 168 fusti contenenti resine e fanghi radioattivi dalla centrale nuclearedi Caorso (Piacenza) all’impianto di trattamento e condizionamento di Bohunice in Slovacchia.

Nei prossimi giorni seguirà un trasporto analogo che, in questa prima fase, permetterà il trasferimento complessivo di 336 fusti per eseguire le “prove a caldo” di incenerimento e condizionamento.

Completate le prove e terminato l’iter autorizzativo, saranno inviati al trattamento in Slovacchia i restanti fusti, circa 5.600, attualmente stoccati nei depositi temporanei del sito piacentino.

In allegato la nota stampa

Sogin fra le 8 aziende italiane accreditate per la verifica dei propri progetti di lavori da appaltare

Roma, 13 giugno 2018 - Sogin è stata accreditata come Organismo di Ispezione di tipo B per la verifica di progetti di lavori da appaltare, senza limiti di importo, nell’ambito delle attività di decommissioning nucleare.

In allegato la nota stampa

​Sogin partner della Scuola Sant’Anna di Pisa fra i Centri di Competenza ad Alta Specializzazione

Sogin_partner_Scuola_Sant-Anna_Pisa_fra_Centri_di_Competenza_ad_Alta_Specializzazione.jpgIl Centro coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, di cui Sogin è partner, si è classificato quarto nella graduatoria del bando ministeriale che, per il biennio 2018 – 2019, finanzierà iniziative per promuovere e realizzare progetti di ricerca applicata, di trasferimento tecnologico e di formazione su tecnologie avanzate, nell’ambito del Piano Industria 4.0.  La partecipazione di Sogin mira - nell’ambito del decommissioning nucleare e della gestione dei rifiuti radioattivi - allo sviluppo e all’attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale nella Robotica Collaborativa, nella Realtà Aumentata e nella Simulazione.

Sogin: CdA approva il progetto di bilancio 2017

  • Valore della produzione Sogin: 186,9 mln€ (+ 3,9 mln€ rispetto al 2016) +2%
  • Attività di decommissioning: 63,2 mln€ (+ 9,4 mln€ rispetto al 2016) +17,5%
  • Risultato operativo di Gruppo: 10,3 mln€ (+2,6 mln€ rispetto al 2016) +34%
  • Utile netto di Gruppo: 7,8 mln€ (+3,6 mln€ rispetto al 2016) +86%
  • Commesse verso terzi aggiudicate nel 2017: 20,8 mln€ (+14,5 mln€ rispetto al 2016) +230%

Roma, 30 maggio 2018 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogin, riunitosi ieri sotto la Presidenza di Marco Ricotti, ha approvato il progetto del bilancio dell’esercizio 2017 illustrato dall’Amministratore Delegato, Luca Desiata.

L’esercizio 2017 si è chiuso con un valore della produzione, al netto della gestione del combustibile, pari a 186,9 milioni di euro (183 nel 2016). Un valore a cui vanno aggiunti quest’anno 221,9 milioni di euro per le attività di gestione e riprocessamento del combustibile, che costituiscono una voce passante e non strutturale del bilancio (11,5 nel 2016).

Nel 2017 Sogin ha realizzato un volume di attività di decommissioning di 63,2 milioni di euro (53,8 nel 2016). Il secondo migliore risultato in termini economici da quando la Società è stata costituita.

Per la prima volta nella storia del Gruppo Sogin il personale è diminuito significativamente passando dalle 1.268 unità del 2016 a 1.210 risorse al 31 dicembre 2017, con una riduzione complessiva di 58 unità (-5% rispetto al 2016).

Il costo del personale del Gruppo è quindi sceso dai 92,8 milioni di euro del 2016 agli 86,4 milioni del 2017 (-7%), valore quest’ultimo al netto dell’incentivo all’esodo.

Il risultato operativo di Sogin, EBIT, è di 6 milioni di euro (3,2 nel 2016) mentre il Risultato netto è di 5,1 milioni di euro (1,4 nel 2016). Tali variazioni sono dovute ad azioni significative di riduzione dei costi non collegati direttamente alle attività di decommissioning.

Il bilancio consolidato di Gruppo si è chiuso, invece, con un utile netto di 7,8 milioni di euro (4,2 nel 2016). Il risultato operativo di Gruppo, EBIT, è di 10,3 milioni di euro (7,7 nel 2016).

Nel 2017 il Gruppo Sogin ha, inoltre, triplicato le commesse verso terzi, sia in Italia che all’estero, passando da 6,3 milioni del 2016 ai 20,8 milioni del 2017 (+ 230%).

Il Gruppo Sogin nel 2017 ha registrato, per la prima volta nella sua storia, accanto al segno positivo di tutti gli indicatori economici, una riduzione significativa del personale e dei relativi costi – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Sogin, Luca Desiata. In termini economici la Società ha, nel contempo, realizzato la seconda performance di sempre nelle attività di smantellamento, mentre le commesse verso terzi sono triplicate rispetto all’anno prima. Inoltre, l’accordo rinegoziato lo scorso anno con gli inglesi della Nuclear Decommissioning Authority – ha aggiunto Luca Desiata – produrrà una notevole riduzione, da una lato del volume dei residui derivanti dal riprocessamento del combustibile che dovranno rientrare in Italia e, dall’altro, una riduzione, anche in questo caso per la prima volta, di 26 milioni di euro di costi a vita intera per la gestione del ciclo del combustibile”.

In allegato il comunicato stampa diffuso (.pdf)

Sogin al Convegno OICE sulla nuova direttiva VIA

​Sogin ha partecipato il 16 maggio, a Roma, al Convegno organizzato dall'OICE, l'Associazione di categoria, aderente a Confindustria, che rappresenta le organizzazioni italiane di ingegneria e architettura, sull'applicazione della recente nuova direttiva VIA. 

 
Nel corso dell’incontro, società di ingegneria, imprese e alcune fra le principali stazioni appaltanti italiane si sono confrontate sulle esperienze maturate, approfondendo i contenuti del nuovo Decreto Legislativo 104/2017 in tema di Valutazione di Impatto Ambientale.

 

Elena Bunone e Alessia Rossi dell’Area Ambiente di Sogin hanno messo a fuoco nei loro interventi le specifiche caratteristiche delle valutazioni ambientali nelle attività di decommissioning nucleare.

In allegato il Programma

On line il Piano della Committenza per il 2018

Sogin ha pubblicato, ai sensi dell’art. 21 del nuovo Codice degli Appalti, il Piano della Committenza per l’anno 2018, nel rispetto dei documenti programmatori aziendali e del piano quadriennale.
 
Il Piano raccoglie le informazioni fondamentali necessarie all’espletamento delle procedure di gara, quali: il sito interessato, la tipologia di intervento previsto e la descrizione dell’intervento da realizzare.
 
In allegato il Piano, disponibile anche sezione Fornitori.

Studio Tecnico Sogin per il decommissioning dell'impianto nucleare slovacco V1 di Bohunice


Sogin ha concluso nei giorni scorsi la prima revisione dello Studio Tecnico di oltre 400 pagine sul progetto di decommissioning che interesserà l’impianto nucleare V1 di Bohunice, appartenente alla filiera VVER di progettazione russa, composta da due reattori con una potenza di 440 MW l’uno.
 
Lo studio permette di analizzare e valutare i metodi di decontaminazione e demolizione da adottare e la metodologia per classificare i rifiuti, radioattivi e convenzionali, che saranno prodotti. In particolare, vengono fornite puntuali valutazioni sulla stima dei costi complessivi, sul programma temporale dei lavori e sull’analisi dei rischi basata sulla metodologia PPDI, l’approccio integrato di gestione dei progetti di decommissioning nucleare sviluppato da Sogin.
 
Lo studio rientra fra i servizi di alta consulenza che Sogin fornisce da oltre tre anni alla società slovacca JAVYS e conferma l’ottimo lavoro di squadra dei diversi profili professionali coinvolti.

Conferenza Stampa AD Sogin - "Risultati 2017 e Obiettivi 2018"

 

Roma, 19/04/2018 - Si è svolta questa mattina la conferenza stampa "Risultati 2017 e Obiettivi 2018" dell'Amministratore Delegato di Sogin, Luca Desiata.

Il 2017 è stato per Sogin un anno di forte ripresa nelle attività di decommissioning e di implementazione di un processo aziendale finalizzato a razionalizzare e riorganizzare la struttura.

Sogin ha realizzato nel 2017 un volume di attività di decommissioning pari a 63,2 milioni di euro (53,8 nel 2016), superiore del 13% rispetto alla media degli ultimi sette anni (2010 – 2016). Il secondo migliore risultato in termini economici da quando la Società è stata costituita.

Per la prima volta l’organico aziendale del Gruppo Sogin è diminuito significativamente: meno 94 unità rispetto al picco massimo di marzo 2016. Al 31 dicembre 2017 l’organico del Gruppo era pari a 1.210 unità. Il costo del personale è sceso dai 92,1 milioni di euro del 2016 agli 86,2 milioni del 2017 (-6,4%).

I costi a vita intera collegati alla gestione del ciclo del combustibile nucleare hanno registrato, per la prima volta nella storia aziendale, un contenimento di 26 milioni di euro grazie alla rinegoziazione dell’accordo con la Nuclear Decommissioning Authority (NDA – UK).

Nel 2017 il Gruppo Sogin ha triplicato, rispetto al 2016, il valore delle attività verso terzi, sia in Italia che all’estero, passando da 6,3 a 20,8 milioni di euro. Il miglior risultato di sempre.

Nel 2018 Sogin proseguirà i lavori di decommissioning e gestione dei rifiuti radioattivi con una costante attenzione alla razionalizzazione e all’efficienza dei processi aziendali e al contenimento dei costi operativi. Nell’anno in corso è programmato un significativo incremento delle attività di decommissioning che raggiungeranno il maggior valore economico di sempre, con un budget previsionale fino a 92 milioni di euro.

Gli obiettivi strategici previsti entro l’anno sono:

  • la conclusione della bonifica della Fossa 7.1 nell’impianto Itrec di Rotondella
  • le attività preliminari per l’attacco ai vessel delle centrali di Trino e Garigliano
  • la conclusione del decommissioning dell’impianto di Bosco Marengo, dove sarà raggiunta la cosiddetta fase di ‘brown field’

I risultati del primo trimestre 2018 sono in linea con il budget, con un avanzamento dello smantellamento a 11,7 milioni di euro, miglior trimestrale della storia di Sogin.

Nel corso del 2018 Sogin lavorerà, inoltre, per riprogrammare gli iter di gara per terminare i lavori di realizzazione del Complesso Cemex a Saluggia e dell’impianto ICPF a Rotondella.

Di seguito la presentazione illustrata e il comunicato stampa di sintesi dei dati economici*.

 

*Dati di consuntivo 2017 approvati dal Consiglio di Amministrazione di Sogin a febbraio 2018 e inviata ad ARERA per il loro riconoscimento sulla base del vigente sistema regolatorio relativo alla commessa nucleare.

http://sogintra.soginweb.lan:33587/SiteAssets/uploads/2018/sala-stampa/Conferenza_stampa_19-04-2018/Conferenza stampa - AD Sogin Desiata - 19-04-2018
 
 

Sogin: nessuna anomalia radiologica all’interno dell’impianto Itrec

Rotondella, 13 aprile 2018. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza ha oggi notificato anche a Sogin il Decreto di sequestro preventivo delle seguenti strutture:
1.    il bacino di raccolta acque dell’Itrec, in gestione a Sogin, costituito da tre vasche aperte allocate all’interno dell’area di proprietà Enea;
2.    la condotta di scarico a mare, in gestione a Sogin;
3.    il serbatoio interrato e relativa condotta in ex area Magnox, all’interno dell’impianto in area Enea, non in gestione a Sogin.
Le strutture sequestrate in gestione a Sogin (punti 1 e 2) sono utilizzate, secondo quanto previsto nel Rapporto Finale di Sicurezza della Licenza di Esercizio, per emungere, convogliare e quindi scaricare l’acqua di falda soggiacente il sito per evitare che la stessa interferisca con le strutture dell’impianto.

Sintesi storica del monitoraggio delle acque di falda
Con riferimento alle acque di falda, in ottemperanza alle prescrizioni contenute nella VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) del 24/03/2011, Sogin ha realizzato una estesa rete di monitoraggio ambientale convenzionale, che si è andata ad affiancare a quella relativa ai parametri radiologici attiva fin dall’avvio dell’esercizio dell’impianto.
Nel 2015 le analisi di laboratorio sui campioni d’acqua di falda hanno evidenziato in alcuni punti il superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) per alcuni parametri chimici, non radiologici (trielina, cromo esavalente, ferro, idrocarburi totali), rispetto ai valori massimi consentiti dalla normativa vigente.
Il 4 giugno 2015 Sogin, appena ricevuti i certificati di laboratorio relativi alla campagna di monitoraggio, ha immediatamente attivato le procedure previste dalla normativa (D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii) notificando, assieme ad Enea, agli Enti preposti (Prefettura di Matera, Regione Basilicata, ARPA Basilicata, Provincia di Matera e Comune di Rotondella) quanto riscontrato.
A seguito di tale denuncia, Sogin ha fornito tutto il supporto necessario, procedendo al piano di caratterizzazione finalizzato all’effettuazione dell’analisi di rischio.

Detta Analisi di Rischio, approvata il 10 aprile 2018 dalla Conferenza di Servizi e in attesa dell’ultimo parere dell’Ente provinciale, ha individuato come probabile fonte primaria di contaminazione una sorgente esterna al perimetro delle attività di Sogin. Si è in attesa delle determinazioni per procedere all’avvio delle attività di bonifica.

Conclusioni
Fin dal 2015, sia nell’ambito della Conferenza di Servizi che in occasione degli incontri istituzionali sul territorio, Sogin ha costantemente manifestato la piena disponibilità ad adempiere a tutte le prescrizioni impartite dagli Enti competenti.
Sogin, istituzionalmente impegnata nel garantire la sicurezza dei lavoratori, delle popolazioni e dell’ambiente, confermando piena fiducia e collaborazione con l’Autorità giudiziaria, ribadisce che:
•    non si è verificata alcuna anomalia legata alla radioattività;
•    gli scarichi delle acque sono effettuati in conformità con la formula di scarico;
•    non vi è alcun pericolo per i lavoratori, la popolazione e l’ambiente.