Open Gate 2019: aperte le iscrizioni per visitare il 13 e il 14 aprile le centrali nucleari in dismissione

3.000 cittadini saranno accolti dai tecnici Sogin a Trino, Caorso, Latina e Garigliano
 
L’evento sbarca su Instagram con il profilo opengate_sogin, hashtag #opengate2019
 
Roma, 26/02/2019 – Sono in corso le iscrizioni su www.sogin.it alla terza edizione di “Open Gate”, l’iniziativa di Sogin che permetterà, nel fine settimana del 13 e 14 aprile, a 3.000 cittadini di conoscere le modalità e le tecnologie adottate nello smantellamento delle centrali nucleari italiane. Le iscrizioni si chiuderanno domenica 31 marzo.
 
L’evento coinvolge le quattro centrali di Trino (Vercelli), che raggiunse durante l’esercizio il record mondiale di funzionamento a piena potenza, Caorso (Piacenza), la più grande del nostro Paese, Latina, la primogenita centrale italiana che all’epoca del suo avvio era la più potente d’Europa, e Garigliano (Caserta), con la caratteristica “sfera bianca” che racchiude il reattore.
 
Sono previsti due percorsi di visita per i siti di Trino, Caorso e Garigliano "zona controllata" e "area industriale", mentre per Latina è programmato un unico percorso, "area industriale". Nell’ “area industriale” possono accedere, se accompagnati, anche i minori dai sei anni in su. Nei tour, della durata di circa due ore, i tecnici Sogin faranno ripercorrere i luoghi che rappresentano un pezzo di storia industriale del nostro Paese, come le sale controllo dalle quali si governava l’esercizio del reattore, e racconteranno il lavoro che svolgono ogni giorno per smantellare gli impianti e gestire i rifiuti radioattivi, con l’obiettivo di chiudere il ciclo nucleare italiano.
 
Per partecipare a Open Gate 2019 è necessario iscriversi, entro il 31 marzo, su www.sogin.it. Potranno essere accolti complessivamente 2.896 visitatori: 920 a Trino, 800 a Caorso, 756 a Latina e 420 al Garigliano. Per consentire la più ampia partecipazione, è possibile prenotarsi a una sola giornata e per un solo percorso di visita, scegliendo uno fra i diversi turni programmati dalla mattina fino al tardo pomeriggio. Novità della terza edizione è il profilo Instagram opengate_sogin, hashtag #opengate2019, attraverso il quale seguire l’evento: immagini, video e stories che raccontano lo spirito di Open Gate, sia con gli occhi dei cittadini sia delle persone Sogin che lavorano “dietro le quinte”.
 
L’iniziativa viene replicata dopo il successo di adesioni registrato nel 2015 e nel 2017, confermando l’impegno della Società nel garantire informazione, trasparenza e partecipazione.

Logo Open Gate 13 e 14 aprile 2019

Logo Open gate 2019

Sogin, il 2018 migliore anno di sempre per attività di smantellamento

Al via Open Gate 2019: le centrali in decommissioning aprono le porte ai cittadini il 13 e 14 aprile, prenotazioni su sogin.it

  • Miglior risultato di sempre nelle attività di decommissioning: 80,4 Mln€ (di cui 1,7 Mln€ di attività internalizzate); +41% vs media storica 2010-2017
  • Prosegue la riduzione strutturale del personale di Gruppo: - 9,5% nei due anni (1.173 unità al 31.12.2018 rispetto alle 1.296 nel 2016)
  • Incremento delle commesse per terzi in Italia e all’estero: nel biennio 2017/2018 stipulati contratti per 35,7 milioni di euro, un valore superiore al cumulato dei sette anni precedenti

Roma, 21/02/2019. Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione dei principali risultati di preconsuntivo 2018 di Sogin, illustrati dall’Amministratore Delegato, Luca Desiata.
 
Sogin ha realizzato nel 2018 un volume di attività di smantellamento (decommissioning) degli impianti nucleari per 80,4 milioni di euro (+41% rispetto alla media storica 2010-2017), di cui 1,7 milioni di euro di attività svolte direttamente dalla Società. Si tratta del miglior risultato in termini economici da quando la Società è stata costituita.
 
Nel 2018 si conferma il trend di riduzione strutturale del personale del Gruppo: al 31 dicembre 2018 l’organico è di 1.173 dipendenti rispetto alle 1.296 unità del 2016 (- 9,5%). È proseguita la politica di riduzione dei costi avviata nel 2016 dall’attuale Governance. I costi di esercizio lo scorso anno sono ammontati a circa 125 milioni di euro, - 11% rispetto ai 140,5 milioni di picco del 2015. Nelle attività verso terzi, sia in Italia che all’estero, il biennio 2017/2018 ha fatto registrare una performance estremamente positiva, con la firma di contratti per 35,7 milioni di euro (valore superiore al cumulato dei sette anni precedenti). Negli ultimi tre anni sono migliorati gli indici di sicurezza sul lavoro, con una diminuzione, rispetto al 2016, del 40% del numero complessivo di infortuni (da 15 a 9) nonostante il 2018 abbia fatto registrare un significativo incremento delle attività.
 
Nel corso del 2018 la Società si è impegnata nell’implementazione di una strategia di riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività di decommissioning. Tale strategia si basa sulla minimizzazione dei rifiuti radioattivi, sull’efficientamento dei consumi energetici, il riciclo dei materiali prodotti dagli smantellamenti e il riutilizzo di edifici d’impianto per non costruirne di nuovi in un’ottica di economia circolare. Lo smantellamento delle sole quattro centrali nucleari permetterà, ad esempio, di riciclare oltre un milione di tonnellate di materiale, il 94% dei materiali complessivamente smantellati.
Su questa strategia Sogin ha chiesto alla IAEA, International Atomic Energy Agency, una peer review, per verificare il suo impegno nel campo dell’economia circolare anche rispetto ai benchmark internazionali e ricevere suggerimenti per l’ulteriore implementazione di politiche di sostenibilità ambientale.
 
L’incontro di oggi è stato, inoltre, l’occasione per lanciare la terza edizione di Open Gate, l’evento che permetterà a 3.000 cittadini di visitare, nel fine settimana del 13 e 14 aprile, le quattro centrali nucleari in dismissione di Trino (Vercelli), Caorso (Piacenza), Latina e Garigliano (Caserta). Per poter partecipare è sufficiente iscriversi su www.sogin.it entro il 31 marzo.

“Il 2018 è stato per Sogin l’anno del miglior risultato nelle attività di decommissioning da quando la Società è stata costituita - ha affermato l’Amministratore Delegato di Sogin, Luca Desiata. Abbiamo impresso una forte accelerazione alle attività, perseguito l’efficienza operativa e ottenuto una significativa riduzione dei costi, il tutto incrementando le commesse verso terzi e sviluppando politiche gestionali per valorizzare i talenti e la parità di genere, con la nomina di tre direttori donna. Ora – ha aggiunto Desiata – il decommissioning nucleare è pronto a entrare nella sua fase cruciale con lo smantellamento dei reattori”.

Presentazione dell'AD Sogin, Luca Desiata

Confermata la registrazione EMAS per la centrale di Caorso

​La Dichiarazione Ambientale della Centrale di Caorso, con dati al 30/06/2018, è stata aggiornata e convalidata, al fine di confermare la registrazione EMAS, e nel mese di gennaio si è concluso il processo di conferma della registrazione ai sensi del Regolamento CE n. 1221/2009, come modificato dal Regolamento UE n.1505/2017.
Con la Dichiarazione Ambientale la Centrale prosegue nel percorso di trasparenza ambientale rivolto al pubblico e alle parti interessate, a conferma del miglioramento continuo delle prestazioni ambientali nell’ambito dell’ attività di decommissioning.

Buone feste 2018

Buone feste 2018

SERR 2018: Sogin racconta la “nuova vita” dei materiali prodotti dallo smantellamento degli impianti nucleari

Sessa Aurunca, 20 novembre 2018 – L’economia circolare per il decommissioning nucleare è il tema dell’evento che si è svolto oggi, presso la centrale nucleare del Garigliano (Caserta), organizzato da Sogin in occasione della X edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR). L’obiettivo è raccontare come le attività di smantellamento degli impianti nucleari vengano progettate e realizzate anche per consentire il recupero e riciclo dei materiali prodotti.
 
L’evento è stato aperto dall’Amministratore Delegato di Sogin, Luca Desiata, che ha illustrato la strategia adottata per la riduzione dell’impatto ambientale del decommissioning nucleare, basata su tre direttrici: la minimizzazione del quantitativo di rifiuti radioattivi; la separazione, il riutilizzo e il riciclo dei materiali e l’attuazione di politiche di miglioramento delle performance ambientali.
 
Un esempio di questo approccio sostenibile è il recupero e riutilizzo dei materiali prodotti dallo smantellamento del rotore e dell’alternatore della turbina della centrale del Garigliano.
 
I lavori, conclusi lo scorso settembre, si sono articolati in più fasi. Dapprima il rotore, il cilindro di 105 tonnellate composto di ferro e rame, è stato estratto e sezionato con filo diamantato in due parti. Successivamente l’alternatore, composto da ferro, rame e plastica per un peso di 296 tonnellate, una volta effettuata la bonifica dall’amianto presente, è stato tagliato e rimosso.
 
Tutto il materiale prodotto dallo smantellamento del rotore e dell’alternatore, circa 400 tonnellate, verrà allontanato dal sito, dopo essere stato opportunamente controllato. Il 96% verrà trasferito in centri di recupero e di lavorazione, come le fonderie per i metalli, per essere reinserito nel ciclo produttivo. Tali trasporti si concluderanno entro l’anno.
 
Le attività descritte rientrano nei lavori avviati nel 2016 per lo smantellamento della turbina, il più grande componente del ciclo termico dell’impianto campano con un peso totale di 1.800 tonnellate. Un lavoro che rappresenta un importante avanzamento fisico nel decommissioning della centrale del Garigliano. I locali della turbina, una volta liberi, ospiteranno infatti la stazione trattamento dei materiali, necessaria per procedere all’apertura del vessel e al suo smantellamento.
 
“Sogin aderisce alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti – ha affermato Luca Desiata, Amministratore Delegato di Sogin – con l’obiettivo di valorizzare il suo impegno nel ridurre l’impatto ambientale dello smantellamento degli impianti nucleari. Questa attività è spesso associata, nell’immaginario collettivo, alla sola produzione di rifiuti radioattivi. Come nel caso della turbina del Garigliano, invece, gran parte del materiale smantellato viene recuperato e riciclato. Un modello di economia circolare – ha concluso Desiata – che stiamo integrando in modo strutturato e sistematico nella progettazione di tutti i lavori di decommissioning”.


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Allontanamento del materiale del rotore e dell'alternatore per il suo riciclo

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Lavori di smantellamento del rotore e dell'alternatore

150 visitatori alla centrale di Latina per la cultura di impresa e la sicurezza

Sogin aderisce alla XVII Settimana della Cultura di Impresa e alla Campagna europea “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”
 
Latina, 15/11/2018 – Sogin ha aperto oggi le porte della centrale nucleare di Latina a circa 150 visitatori per promuovere la cultura di impresa e sensibilizzare sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
 
L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito della Settimana della Cultura di Impresa - organizzata da Confindustria e Unindustria Roma Frosinone Rieti Viterbo Latina - e della Campagna “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose” promossa dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e, in Italia, dall’Inail.
 
La giornata si è articolata in due momenti. La mattina un gruppo di studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale Galilei-Sani di Latina assieme ai rappresentanti di Unindustria e INAIL hanno visitato la centrale, la primogenita in Italia e la più potente d’Europa all’epoca della sua entrata in esercizio. I visitatori sono stati guidati dai tecnici Sogin che hanno illustrato i lavori di decommissioning e di gestione in sicurezza dei rifiuti radioattivi.
 
Visita alla centrale di Latina
 La visita alla centrale di Latina
 
Nel pomeriggio si è svolto il workshop “La gestione delle sostanze pericolose nei siti Sogin”, aperto dagli interventi di Enrico Bastianini, Responsabile Sogin Coordinamento Qualità, Safety e Facility Management, Giorgio Klinger, Presidente Unindustria Latina e Fabrizio Ferracci dell’Ordine degli Ingegneri di Latina. In linea con gli obiettivi della Campagna europea, durante il workshop sono stati approfonditi gli aspetti legati alla sicurezza radiologica e chimica nel decommissioning. Alla tavola rotonda conclusiva sulla gestione del rischio chimico nei diversi contesti organizzativi hanno preso parte, oltre Sogin, aziende del settore, Inail, Asl e Vigili del Fuoco.
 
Workshop "La gestione delle sostanze pericolose nei siti Sogin" - Un momento della Tavola Rotonda
Workshop "La gestione delle sostanze pericolose nei siti Sogin" - Un momento della Tavola Rotonda
 

Sogin rinnova i 43 contratti di somministrazione

Roma 16 ottobre 2018.  Grazie agli incentivi introdotti dal Decreto Dignità per stimolare nuovi contratti stabili, Sogin ha avviato, per la prima volta in due anni, un piano di inserimento in organico con contratti a tempo indeterminato per profili professionali finora ricoperti da personale in somministrazione.
 
In base a tale piano, Sogin ha provveduto a:
 
-    sottoscrivere i primi 6 contratti a tempo indeterminato per 6 posizioni precedentemente ricoperte da lavoratori in somministrazione (9 ottobre),
-    aprire 15 posizioni a tempo indeterminato, rivolte ad ingegneri e tecnici di impianto, tramite pubblicazione di bandi pubblici (8 ottobre),
-    aprire ulteriori 15 posizioni tecnico-specialistiche tramite pubblicazione di bandi pubblici (entro fine anno).
 
Inoltre è in corso, sulla base delle esigenze aziendali, un’analisi per valutare l’eventuale ulteriore fabbisogno di risorse stabili.
 
Sogin ha inoltre deciso di rinnovare per un anno i 37 contratti di lavoro somministrato in scadenza il 31 ottobre prossimo e di prorogare i 6 contratti in staff leasing (totale: 43 posizioni).
Tale rinnovo è stato reso possibile solo adesso, a seguito dell’aggiudicazione il 12 ottobre della nuova gara per i servizi di somministrazione.
 
L’azienda conferma che la stabilità dei rapporti di lavoro e l’investimento sulle competenze interne sono la priorità nelle politiche di gestione del personale. Tuttavia continuerà ad avvalersi anche di personale con contratti di lavoro flessibili per rispondere alle esigenze occasionali di carattere operativo (in particolare della controllata Nucleco), nel rispetto della normativa vigente.
 

Sogin: operativa dal primo ottobre la piattaforma telematica di negoziazione

Da lunedì primo ottobre, sarà operativa la nuova piattaforma telematica di Sogin per la gestione delle gare d’appalto e la qualificazione degli operatori economici, come stabilito dal Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 50/2016 e s.m.i.).

La piattaforma, accessibile dalla sezione Fornitori del sito sogin.it, diviene l’unico strumento adottato dalla Società per gli affidamenti di lavori, servizi e forniture.

Gli operatori economici interessati potranno consultare i bandi di gara in corso, mentre per parteciparvi è necessaria la registrazione al portale fornendo un indirizzo di posta elettronica certificata e sottoscrivendo l’adesione con Firma Digitale, in conformità al Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD).

Link al Portale Acquisti Sogin

Confermata la registrazione EMAS per l’impianto EUREX di Saluggia

​Si è concluso nei giorni scorsi il processo per il mantenimento della registrazione EMAS dell’impianto EUREX di Saluggia, che prevede la pubblicazione sul sito aziendale della Dichiarazione Ambientale con i dati aggiornati al 31 dicembre 2017.
 
La conferma di tale registrazione evidenzia ancora una volta l’impegno costante di tutto il personale dell’impianto nel mantenere elevate prestazioni ambientali nelle attività di decommissioning adottando azioni mirate per ridurre al minimo gli impatti ambientali.
 

Carabinieri e Sogin rinnovano il protocollo d’intesa per la gestione delle sorgenti radioattive orfane

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Roma, 19 luglio 2018. Questa mattina il Comandante dei Carabinieri Tutela Ambientale, Sergio Pascali, e l’Amministratore Delegato di Sogin, Luca Desiata, hanno firmato la proroga del Protocollo d’intesa finalizzato alla collaborazione nelle operazioni di recupero e messa in sicurezza di sorgenti radioattive orfane.

In allegato il comunicato stampa congiunto

Comunicato stampa IAEA su missione technical review in Italia



Roma, 06/07/2018 -
 Pubblicato il 5 luglio 2018 il comunicato stampa IAEA sulla conclusione della missione in Italia di un team di tecnici dell'Agenzia che ha condotto una technical review sui progetti di smantellamento dei vessel delle centrali di Garigliano e Trino. Il team di esperti, provenienti da Francia, Germania, Russia e Stati Uniti, oltre che dalla stessa Agenzia, ha rilevato che Sogin ha solide capacità operative, ha identificato una serie di buone pratiche, fornendo al contempo alcune raccomandazioni per l’ulteriore miglioramento delle performance.

Rinnovata la registrazione EMAS per la centrale di Trino

​Il Comitato EMAS Italia ha deliberato il rinnovo della registrazione e l’emissione del nuovo certificato aggiornato della centrale di Trino, sulla base della Dichiarazione Ambientale edizione 2018,  che ha subito un restyling del format e dei contenuti e l’aggiornamento dei dati relativi alle prestazioni ambientali a tutto il 2017.

La centrale di Trino, con la Dichiarazione Ambientale convalidata ai sensi del Regolamento CE n.1221/2009, come modificato dal Regolamento UE n.1505/2017, conferma l’obiettivo di voler incrementare le performance ambientali con il migliore standard di gestione ambientale e fornire uno strumento informativo rivolto a tutte le parti interessate.

In allegato la Dichiarazione ambientale della centrale di Trino - 2018

Caorso, primo trasporto in Slovacchia di resine e fanghi radioattivi

La_Partenza_dei_fusti_dalla_Centrale_Sogin_di_Caorso.jpg"Caorso, 20 giugno 2018 – È partito questa mattina il primo trasporto di 168 fusti contenenti resine e fanghi radioattivi dalla centrale nuclearedi Caorso (Piacenza) all’impianto di trattamento e condizionamento di Bohunice in Slovacchia.

Nei prossimi giorni seguirà un trasporto analogo che, in questa prima fase, permetterà il trasferimento complessivo di 336 fusti per eseguire le “prove a caldo” di incenerimento e condizionamento.

Completate le prove e terminato l’iter autorizzativo, saranno inviati al trattamento in Slovacchia i restanti fusti, circa 5.600, attualmente stoccati nei depositi temporanei del sito piacentino.

In allegato la nota stampa

Sogin fra le 8 aziende italiane accreditate per la verifica dei propri progetti di lavori da appaltare

Roma, 13 giugno 2018 - Sogin è stata accreditata come Organismo di Ispezione di tipo B per la verifica di progetti di lavori da appaltare, senza limiti di importo, nell’ambito delle attività di decommissioning nucleare.

In allegato la nota stampa

​Sogin partner della Scuola Sant’Anna di Pisa fra i Centri di Competenza ad Alta Specializzazione

Sogin_partner_Scuola_Sant-Anna_Pisa_fra_Centri_di_Competenza_ad_Alta_Specializzazione.jpgIl Centro coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, di cui Sogin è partner, si è classificato quarto nella graduatoria del bando ministeriale che, per il biennio 2018 – 2019, finanzierà iniziative per promuovere e realizzare progetti di ricerca applicata, di trasferimento tecnologico e di formazione su tecnologie avanzate, nell’ambito del Piano Industria 4.0.  La partecipazione di Sogin mira - nell’ambito del decommissioning nucleare e della gestione dei rifiuti radioattivi - allo sviluppo e all’attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale nella Robotica Collaborativa, nella Realtà Aumentata e nella Simulazione.