Comune di Latina e Sogin, una carica di 10.000 coccinelle per salvaguardare il verde urbano dall''attacco dei parassiti

05 Giugno 2013
Questa mattina sono state liberate 10.000 coccinelle all’interno dei giardini pubblici di Latina, nell’ambito del progetto sperimentale per la lotta biologica ai parassiti a tutela del verde urbano. L’iniziativa è stata promossa dall’Amministrazione comunale e Sogin, la Società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani, fra i quali la centrale di Latina.

All’evento erano presenti il Prefetto di Latina, Antonio D’Acunto, il Sindaco, Giovanni Di Giorgi, e l’Amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci.

Per la liberazione delle coccinelle nei giardini pubblici sono stati coinvolti 130 alunni di classi elementari. Successivamente, il Servizio Ambiente del Comune di Latina impiegherà le larve per la disinfestazione biologica delle alberate di viale Michelangelo, via Verdi, viale XXI Aprile e viale Umberto I, per un totale di oltre 300 tigli.

Lo scopo dell’attività è l'insediamento di colonie di coccinelle, della specie Adalia bipunctata, che si nutrono degli afidi delle piante, il comune Eucallipterus tiliae. Le larve più grandi, come pure gli adulti, sono in grado di divorare fino a 100 afidi al giorno. La coccinella agisce, dunque, come loro limitatore naturale, in modo da evitare il diffondersi di questi parassiti che succhiano la linfa delle piante e producono una secrezione zuccherina, detta "melata", che danneggia gli alberi e imbratta gli arredi urbani.

“Voglio ringraziare Sogin per la disponibilità e l’impegno da sempre mostrati per la salvaguardia ambientale del nostro territorio – ha affermato il Sindaco Giovanni Di Giorgi. Oggi abbiamo avviato un intervento di riequilibrio biologico del nostro habitat urbano, aggredendo i parassiti delle piante in modo naturale. Quest’iniziativa – ha aggiunto il Sindaco - assume anche una valenza culturale per la nostra cittadinanza in quanto educa ad una rivalutazione del verde urbano come un bene comune che va tutelato e valorizzato. In tal senso, abbiamo coinvolto anche le scuole perché i bambini sono i cittadini di domani”.

“Questo progetto, – ha dichiarato Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato di Sogin – nato dal proficuo rapporto di collaborazione instaurato con l’Amministrazione comunale, rappresenta un ulteriore esempio dell’impegno di Sogin per diffondere una buona pratica di sviluppo ecosostenibile. La coccinella – ha continuato Nucci - è il simbolo che Sogin ha adottato per valorizzare e caratterizzare la propria missione, ossia terminare la bonifica ambientale dei siti nucleari e restituirli ai cittadini, liberi da vincoli radiologici. Si tratta della più grande bonifica ambientale della storia del nostro Paese”.
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