Deposito Nazionale e Parco Tecnologico

Localizzazione

Il D. lgs. n. 31/2010 descrive puntualmente l’iter di localizzazione del Deposito Nazionale e Parco Tecnologico.

 
L’iter è stato avviato il 4 giugno 2014, data in cui ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha pubblicato sul proprio sito internet la Guida Tecnica n. 29 “Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi di bassa e media attività”. 

Tappe della localizzazione

Il 2 gennaio 2015 Sogin ha consegnato a ISPRA la proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) ad ospitare il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico, rispettando i tempi previsti dal D. lgs. n. 31/2010, ossia entro 7 mesi dalla pubblicazione della Guida Tecnica n. 29. 

 
Per “aree potenzialmente idonee” si intendono le zone che presentano caratteristiche favorevoli all’individuazione del sito idoneo alla localizzazione del Deposito Nazionale, che sarà poi successivamente oggetto di indagini di dettaglio per la qualifica. Nell’elaborare la CNAPI Sogin ha applicato i Criteri di localizzazione stabiliti da ISPRA con la Guida Tecnica n. 29 e indicati dall’IAEA con la Safety Guide n. 29. 

 
Il 13 marzo 2015 ISPRA ha consegnato al Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) la sua relazione sulla proposta di CNAPI. 

 
Il 16 aprile 2015 il MiSE e il MATTM hanno richiesto, entro 60 giorni, a Sogin e ISPRA approfondimenti tecnici sulla proposta di CNAPI per avere, come previsto dal quadro normativo, tutti gli elementi necessari ad esprimere il nulla osta alla pubblicazione della Carta.
 
Il 21 luglio 2015, i Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente hanno chiarito in una nota congiunta che con il nulla osta alla pubblicazione della CNAPI “non sarà deciso il sito che ospiterà il deposito dei rifiuti nucleari. Il percorso che deve portare all’individuazione dell’area è molto più articolato, ma allo stesso tempo aperto e trasparente”. "Il nulla osta dei Ministri – spiegano Ambiente e Sviluppo – sarà soltanto il momento d’avvio, e non di conclusione, di una lunga procedura caratterizzata da ampie fasi di consultazione pubblica, nella quale verranno coinvolti Regioni ed enti locali interessati, cittadini e comunità scientifica, che porterà prima ad individuare alcune aree concretamente idonee ad ospitare il deposito unico nazionale e poi stabilirà il sito”. 

 
Allo stato attuale, Sogin continua nel monitoraggio delle centinaia di banche dati prese a riferimento per l’aggiornamento delle caratteristiche territoriali coinvolte nella CNAPI; nonché nel mantenimento degli aspetti tecnico progettuali del Deposito Nazionale. 
Al riguardo, nella primavera 2018 Sogin ha ulteriormente attualizzato la Carta anche a seguito dell’emissione della nuova versione del DISS (Database of Individual Seismogenic Sources) da parte dell’Ingv, consegnandola il 15 maggio 2018 a ISPRA. 

 
Il 2 gennaio 2015 Sogin ha consegnato a ISPRA la proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) ad ospitare il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico, rispettando i tempi previsti dal D. lgs. n. 31/2010, ossia entro 7 mesi dalla pubblicazione della Guida Tecnica n. 29. 

 
Per “aree potenzialmente idonee” si intendono le zone che presentano caratteristiche favorevoli all’individuazione del sito idoneo alla localizzazione del Deposito Nazionale, che sarà poi successivamente oggetto di indagini di dettaglio per la qualifica. Nell’elaborare la CNAPI Sogin ha applicato i Criteri di localizzazione stabiliti da ISPRA con la Guida Tecnica n. 29 e indicati dall’IAEA con la Safety Guide n. 29. 

 
Il 13 marzo 2015 ISPRA ha consegnato al Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) la sua relazione sulla proposta di CNAPI. 

 
Il 16 aprile 2015 il MiSE e il MATTM hanno richiesto, entro 60 giorni, a Sogin e ISPRA approfondimenti tecnici sulla proposta di CNAPI per avere, come previsto dal quadro normativo, tutti gli elementi necessari ad esprimere il nulla osta alla pubblicazione della Carta.
 
Il 21 luglio 2015, i Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente hanno chiarito in una nota congiunta che con il nulla osta alla pubblicazione della CNAPI “non sarà deciso il sito che ospiterà il deposito dei rifiuti nucleari. Il percorso che deve portare all’individuazione dell’area è molto più articolato, ma allo stesso tempo aperto e trasparente”. "Il nulla osta dei Ministri – spiegano Ambiente e Sviluppo – sarà soltanto il momento d’avvio, e non di conclusione, di una lunga procedura caratterizzata da ampie fasi di consultazione pubblica, nella quale verranno coinvolti Regioni ed enti locali interessati, cittadini e comunità scientifica, che porterà prima ad individuare alcune aree concretamente idonee ad ospitare il deposito unico nazionale e poi stabilirà il sito”. 

 
Allo stato attuale, Sogin continua nel monitoraggio delle centinaia di banche dati prese a riferimento per l’aggiornamento delle caratteristiche territoriali coinvolte nella CNAPI; nonché nel mantenimento degli aspetti tecnico progettuali del Deposito Nazionale. 
Al riguardo, nella primavera 2018 Sogin ha ulteriormente attualizzato la Carta anche a seguito dell’emissione della nuova versione del DISS (Database of Individual Seismogenic Sources) da parte dell’Ingv, consegnandola il 15 maggio 2018 a ISPRA. 

 
Oggi Sogin, successivamente alla validazione da parte di ISIN degli elaborati attualizzati, è in attesa delle decisioni del Governo in merito al nulla osta alla pubblicazione della CNAPI e della documentazione ad essa collegata, per l’avvio dell’iter di localizzazione, che sarà basato su una consultazione pubblica, con l’obiettivo di arrivare ad una scelta condivisa con il territorio del sito che ospiterà l’infrastruttura. 

 
Sogin, secondo quanto previsto dalla normativa, ottenuto il nulla osta dai due Ministeri, pubblicherà sul sito depositonazionale.it la proposta di CNAPI, il progetto preliminare del Deposito e la documentazione connessa prevista dalla normativa. 

 
I Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente hanno dichiarato in diverse sedi che il nulla osta alla pubblicazione della CNAPI si collocherà in un momento successivo all’approvazione del “Programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi”.
 
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