Dal decommissioning degli impianti nucleari al Deposito Nazionale e Parco Tecnologico: le competenze Sogin per il Paese

Sogin è la società di Stato responsabile del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi compresi quelli prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare, un'attività svolta  per garantire la sicurezza dei cittadini, salvaguardare l’ambiente e tutelare le generazioni future.

Le attività di decommissioning degli impianti nucleari consentiranno di restituire al territorio i siti liberi da vincoli radiologici.

Oltre alle quattro centrali nucleari italiane di Trino (VC), Caorso (PC), Latina e Garigliano (CE) e all’impianto FN di Bosco Marengo (AL), Sogin gestisce il decommissioning degli ex impianti di ricerca Enea Eurex di Saluggia (VC), Opec e Ipu di Casaccia (RM) e Itrec di Rotondella (MT).

La Società ha inoltre il compito di localizzare, realizzare e gestire il Deposito Nazionale, un'infrastruttura ambientale di superficie, dove mettere in sicurezza tutti i rifiuti radioattivi: un diritto degli italiani e un'esigenza del Paese.
 
Il Deposito Nazionale sarà costruito all'interno di un Parco Tecnologico: un centro di eccellenza, aperto a collaborazioni internazionali, dotato delle più moderne tecnologie per svolgere attività di ricerca e sviluppo nel campo del decommissioning e della gestione dei rifiuti radioattivi.
 
Sogin è una società pubblica, interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che opera in base agli indirizzi strategici del Governo italiano.
 
Operativa dal 2001, diventa Gruppo nel 2004 con l’acquisizione della quota di maggioranza, del 60%, di Nucleco SpA, l’operatore nazionale qualificato per la raccolta, il trattamento, il condizionamento e lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti e delle sorgenti radioattive provenienti dalle attività di medicina nucleare e di ricerca scientifica e tecnologica.
 
Con la Legge di Bilancio 2018 è stato affidato a Sogin il decommissioning del reattore Ispra-1, situato nel complesso del Centro Comune di Ricerca (CCR) di Ispra (Varese). Questo provvedimento è stato varato in attuazione dell’accordo del 27 novembre 2009 sottoscritto dal Governo italiano con la Comunità Europea dell’Energia Atomica (EURATOM) con il quale si è trasferita all’Italia la responsabilità dello smantellamento di Ispra-1.
È stata approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 21 maggio 2019, la legge 8 maggio 2019, n. 40, di ratifica dell’accordo sottoscritto nel 2009 dal Governo Italiano e dalla Commissione Europea. Tale legge, entrata in vigore il 22 maggio 2019, consentirà di procedere con il trasferimento definitivo a Sogin della titolarità dell’impianto che sarà regolamentato da un atto di presa in carico, contenente, tra l’altro, la descrizione dell’impianto, i confini dell’area di pertinenza e l’inventario dei beni e delle infrastrutture.
 
 

Sogin coordina le attività previste dall’accordo stipulato tra il Governo italiano e la Federazione Russa nell'ambito del programma Global Partnership. In particolare, l'accordo riguarda lo smantellamento dei sommergibili nucleari russi e la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile irraggiato.

In Italia, le 1000 persone che costituiscono il Gruppo, selezionate e formate secondo standard di eccellenza, rappresentano il più significativo presidio di competenze professionali nella gestione dei rifiuti radioattivi e nel decommissioning degli ex impianti nucleari. ​​​​

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