Sogin effettua controlli puntuali verso le ditte appaltatrici e subappaltatrici in materia di responsabilità solidale. L’obiettivo è verificare che le imprese esterne operino nel rispetto dei fondamentali principi di etica sociale, trasparenza e rispetto dei diritti dei lavoratori, limitando il rischio di “responsabilità solidale del committente” prevista dalla vigente normativa.

In merito Sogin vigila affinché gli appaltatori assolvano agli obblighi retributivi nei confronti dei loro lavoratori, effettuando controlli massivi nell’ambito dei contratti di appalto e degli eventuali subappalti in cui sia previsto il diretto pagamento dei subappaltatori (ex art. 105, comma ​13, D. Lgs. 50/2016).

In caso di accertata inadempienza, Sogin, in qualità di stazione appaltante, attiva, su richiesta ufficiale dei lavoratori ricorrenti, l'intervento sostitutivo di cui all’art. 30, comma 6, del D. Lgs. 50/2016 e all’art. 1676 del Codice Civile, mediante il pagamento diretto delle retribuzioni dovute ai lavoratori interessati, trattenendo tali importi dalle fatture dell’appaltatore e del subappaltatore diretto.


Procedura per la verifica della regolarità retributiva

Al fine di poter attivare i propri controlli, Sogin richiede all’appaltatore di compilare ed inviare la Dichiarazione di regolarità retributiva (su carta intestata dell’impresa) tramite posta certificata all’indirizzo PEC crs@pec.sogin.it.

Tale Dichiarazione deve essere trasmessa a Sogin con cadenza mensile per tutta la durata del contratto entro e non oltre il giorno 15 di ogni mese, anche in base alla relative Condizioni Generali di Contratto.

Nella Dichiarazione devono essere indicati anche eventuali rapporti contrattuali formalizzati mediante gli istituti del distacco, della somministrazione e altri contratti “atipici” (D. Lgs. 276/2003 e ss.mm.ii.), con invio di copia dei relativi contratti.

Sogin effettua controlli puntuali verso le ditte appaltatrici e subappaltatrici in materia di responsabilità solidale. L’obiettivo è verificare che le imprese esterne operino nel rispetto dei fondamentali principi di etica sociale, trasparenza e rispetto dei diritti dei lavoratori, limitando il rischio di “responsabilità solidale del committente” prevista dalla vigente normativa.

In merito Sogin vigila affinché gli appaltatori assolvano agli obblighi retributivi nei confronti dei loro lavoratori, effettuando controlli massivi nell’ambito dei contratti di appalto e degli eventuali subappalti in cui sia previsto il diretto pagamento dei subappaltatori (ex art. 105, comma 13, D.lgs. 50/2016).

In caso di accertata inadempienza, Sogin, in qualità di stazione appaltante, attiva, su richiesta ufficiale dei lavoratori ricorrenti, “l’intervento sostitutivo” di cui all’art. 30, comma 6, del D. Lgs. 50/2016 e all’art. 1676 del codice civile, mediante il pagamento diretto delle retribuzioni dovute ai lavoratori interessati, trattenendo tali importi dalle fatture dell’appaltatore e del subappaltatore diretto.

Procedura per la verifica della regolarità retributiva

Al fine di poter attivare i propri controlli, Sogin richiede all’appaltatore di compilare ed inviare la Dichiarazione di regolarità retributiva (su carta intestata dell’impresa) tramite posta certificata all’indirizzo PEC crs@pec.sogin.it:

Tale Dichiarazione deve essere trasmessa a Sogin con cadenza mensile per tutta la durata del contratto entro e non oltre il giorno 15 di ogni mese, anche in base alla relative Condizioni Generali di Contratto.

Nella Dichiarazione devono essere indicati anche eventuali rapporti contrattuali formalizzati mediante gli istituti del distacco, della somministrazione e altri contratti “atipici” (D.lgs. 276/2003 e ss.mm.ii.), con invio di copia dei relativi contratti.​


Fonti normative e documenti di riferimento