Tavolo della Trasparenza Regione Piemonte – 20 aprile 2026

21 Aprile 2026
​​

Aggiornamento sulle attività di decommissioning nucleare in Piemonte

Lunedì 20 aprile 2026, presso la Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte di Torino, si è svolto il Tavolo della Trasparenza regionale sulla dismissione dei tre siti nucleari di Trino, Saluggia e Bosco Marengo.

L’incontro è stato convocato e aperto dall’Assessore all’Ambiente della Regione, Matteo Marnati, cui è seguito il saluto del Direttore Generale Ambiente, Angelo Robotto. Per la Regione erano, inoltre, presenti i tecnici del Settore Grandi Rischi: il Responsabile ad interim, Paolo Mancin, ed Elisabetta Sossich.

Per Sogin sono intervenuti i Responsabili disattivazione di Trino e Bosco Marengo, Fulvio Mattioda e Haralabos Katsavos; la Responsabile dell’impianto Eurex di Saluggia, Mariangela De Simone; la Direttrice Deposito Nazionale e Parco Tecnologico, Annafrancesca Mariani; il Direttore Combustibile, Materie Nucleari e Logistica, Gianrico Lombardi, e il Direttore Regolatorio, Istituzionale e Comunicazione, Giuseppe Bono.

Nel corso della riunione Sogin ha illustrato lo stato di avanzamento delle attività di decommissioning nei tre impianti piemontesi.

Alla centrale di Trino sono stati completati i lavori di demolizione e ricostruzione delle opere civili del deposito temporaneo n. 2 per i rifiuti radioattivi, adeguato agli attuali standard di sicurezza. Il nuovo deposito accoglierà sia i rifiuti pregressi sia quelli derivanti dalle future attività di smantellamento. Sono in corso le attività per il completamento della struttura, comprensive dell’installazione degli impianti tecnologici, mentre è in fase di avvio l’adeguamento del deposito temporaneo n. 1. Proseguono, inoltre, le attività propedeutiche all’installazione dell’impianto Sicomor, destinato al condizionamento delle resine e dei rifiuti liquidi. Parallelamente si sono conclusi i trasporti all’estero di circa 500 tonnellate di metalli debolmente contaminati, avviati a decontaminazione. Sono, infine, in corso le attività di caratterizzazione radiologica del reattore, preliminari allo smantellamento del vessel: l’attività di maggior rilievo nell’intero processo di disattivazione della centrale.

Presso l’impianto Eurex di Saluggia, entro l’estate è prevista l’aggiudicazione della nuova gara per il completamento del complesso Cemex, attraverso una procedura che prevede il dialogo competitivo con gli operatori economici finalizzata a prevenire criticità nella fase realizzativa. Entro l’anno sarà completato lo smantellamento dell’ultima delle Scatole a Guanti dell’Unità Manuale Conversione Plutonio (UMCP), mentre proseguono le attività di trattamento e condizionamento dei rifiuti radioattivi pregressi, curate dalla controllata Nucleco.

Nell’impianto Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo continuano le operazioni di recupero e gestione dei materiali antropici rinvenuti nell’area di rispetto del sito. A gennaio 2026 è stata completata la caratterizzazione radiologica di circa 9.000 metri cubi di terre e rocce da scavo, con il successivo allontanamento di circa 200 tonnellate di materiali privi di vincoli radiologici. Sono, inoltre, in corso le attività di rinterro delle prime aree risultate conformi alle verifiche ambientali, svolte nel rispetto del protocollo condiviso con ARPA Piemonte e la Provincia. Prosegue, infine, il monitoraggio delle acque di falda, in attesa della convocazione della Conferenza di Servizi.

Nel corso dell’incontro è stato fornito anche un aggiornamento sull’iter di localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e sul prossimo Open Gate 2026, che per la centrale di Trino ha già registrato il tutto esaurito per le visite in zona controllata.

È seguita la relazione del Responsabile della Struttura Radiazioni Ionizzanti e Siti Nucleari di ARPA Piemonte, Mauro Magnoni, che ha illustrato le attività di controllo e monitoraggio ambientale svolte dall’Agenzia, ribadendo l’assenza di impatti sull’ambiente derivanti dalle attività di Sogin. È intervenuto da remoto anche il Direttore di ISIN (Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione), Francesco Campanella.

L’incontro si è concluso con una fase di dibattito con gli Amministratori locali e i rappresentanti delle Associazioni ambientaliste, nel corso della quale il management Sogin ha fornito riscontri alle richieste di chiarimento emerse durante il confronto, richiamando il valore della trasparenza e della condivisione delle informazioni come elementi essenziali nel rapporto con i territori.

Il Tavolo della Trasparenza si conferma così un importante momento di confronto istituzionale, utile a garantire informazione, ascolto e dialogo continuativo con Enti locali e stakeholder sui temi del decommissioning nucleare.