Sogin al convegno FareAmbiente “Energie e territori: il nucleare nel nuovo mix energetico italiano”

23 Luglio 2026

​Si è svolto ieri, presso la Sala Cenzato dell'Unione Industriali Napoli, il convegno “Energie e territori: il nucleare nel nuovo mix energetico italiano", promosso da FareAmbiente e organizzato in collaborazione con Sogin e Nuclitalia.

L'iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, dell'università e del settore energetico e rappresenta il secondo appuntamento di FareAmbiente a cui la Società contribuisce, confermando un percorso di confronto tecnico e istituzionale sul ruolo del nucleare nella transizione energetica nazionale.

Nel panel dedicato all'industria, l'Amministratore Delegato di Sogin, Gian Luca Artizzu, ha ricordato, in un video messaggio, la presenza della Società in Campania con la centrale nucleare del Garigliano (Sessa Aurunca), invitando gli imprenditori del territorio a partecipare alle procedure di affidamento: “è molto qualificante partecipare alle gare di un'azienda in decommissioning perché poi questo elemento nel curriculum rimane".

Artizzu ha evidenziato come lavorare nel nucleare significhi operare in “un sistema che ha l'ossessione della sicurezza, l'ossessione per il dettaglio", con modalità e livelli di produttività diversi rispetto ad altri comparti. Ha, inoltre, ricordato l'impegno della Società ad ampliare la base dei propri fornitori: nel 2026 le gare avviate in parallelo sono aumentate tra cinque e sei volte.

Tra gli elementi richiamati dall'AD vi è stato anche il lavoro avviato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per la definizione di un prezzario nucleare italiano, oggi non disponibile, che tenga conto delle specificità del comparto. Artizzu ha concluso che la filiera nucleare italiana è una realtà già presente e operativa: “per il momento non ha bisogno di guardare al futuro per dire ci siamo: noi ci siamo già".



Il quadro delineato dall'AD è stato poi approfondito da Luca Savino, Direttore Acquisti e Appalti di Sogin. Savino ha ricordato che sono già 750 gli operatori economici qualificati dalla Società, a conferma dell'esistenza in Italia di una filiera con competenze di eccellenza nel nucleare. Ha evidenziato che il decommissioning non riguarda solo il mantenimento in sicurezza e lo smantellamento degli impianti, ma rappresenta anche un ambito di forte innovazione, ad esempio con la progettazione e lo sviluppo di soluzioni avanzate di robotica e impiantistica.



Savino ha, inoltre, richiamato il valore dell'indotto: nel solo 2025, attorno alle attività della Società hanno operato 350 imprese, con una presenza continuativa negli impianti di circa 2.350 lavoratori specializzati. Un dato che conferma il contributo di Sogin nel mantenere e sviluppare l'esperienza nazionale nel settore nucleare.

Il convegno, coordinato da Francesco Della Corte, Vicepresidente nazionale di FareAmbiente, è stato aperto con gli interventi istituzionali di Vittorio Genna, Presidente dell'Unione Industriali Napoli, dell'Onorevole Michela Rostan che ha portato i saluti istituzionali anche dell'Onorevole Gianpiero Zinzi (Commissione Ambiente della Camera dei Deputati), di Armando Cesaro, Presidente del Consorzio ASI Napoli, e della Senatrice Mariastella Gelmini.

Le conclusioni sono state affidate a Vincenzo Pepe, Presidente nazionale di FareAmbiente.

Nell'ambito dell'iniziativa So​gin ha anche proposto un'esperienza immersiva attraverso visori 3D, che hanno consentito ai partecipanti interessati di esplorare virtualmente gli edifici reattore delle centrali nucleari in disattivazione di Garigliano e Trino.

Questo momento di confronto ha rappresentato un'ulteriore conferma di come l'informazione è il dialogo tra istituzioni, imprese e territori siano fondamentale per costruire una visione condivisa del futuro energetico del Paese.


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