Nucleare sostenibile: opportunità per la manifattura italiana

22 Maggio 2026


Si è svolto il 20 maggio il seminario “Nucleare sostenibile: valutare e cogliere le opportunità per la manifattura italiana”, promosso da Confindustria Novara Vercelli Valsesia in collaborazione con ANIMA Confindustria e ICIM Group.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di approfondimento sul ruolo dell’energia come leva strategica per la competitività del sistema industriale e, in particolare, sulle prospettive offerte dal nucleare di nuova generazione.

I lavori sono stati aperti, dopo i saluti introduttivi, dall’Amministratore Delegato di Sogin, Gian Luca Artizzu. “Lavorare nel nucleare implica procedure più gravose, tempi più lenti e limiti di rilascio spesso oltre la ragionevolezza”, ma significa anche operare in un settore “che sta dando segnali di ripresa importanti, segnali dati dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che vanno nella stessa direzione”.

L’ecosistema industriale del nucleare, di cui fa parte Sogin, necessita di essere sviluppato attraverso profonde semplificazioni, creando condizioni concrete per rafforzare la solidità della capacità industriale del Paese. In questo contesto, Sogin, in qualità di stazione appaltante, è impegnata a rendere il settore più attrattivo e a costruire un sistema più efficiente. Parallelamente, insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sta lavorando alla definizione del “prezzario del nucleare”, che tenga conto degli elevati standard di sicurezza, delle modalità operative e dei percorsi di formazione richiesti per lavorare negli impianti.

Il seminario ha offerto uno spazio di confronto qualificato sulle opportunità per la filiera manifatturiera italiana, con particolare attenzione ai percorsi di qualificazione necessari per operare nel settore nucleare. Come emerso nel corso dell’incontro, il tema dell’energia rappresenta oggi una leva essenziale per la competitività del sistema industriale europeo e italiano: approfondire l’evoluzione del nucleare sostenibile significa supportare le imprese nella comprensione dei cambiamenti in atto e delle opportunità che ne derivano.

Nel corso dei lavori è intervenuto anche il Direttore Ingegneria e Nuove Tecnologie di Sogin, Flaviano Bruno, che ha illustrato lo schema del ciclo energetico nucleare e alcuni aspetti del progetto del Deposito Nazionale, approfondendo le prospettive di sviluppo del comparto. Bruno ha evidenziato il contributo che il settore può offrire alla crescita della filiera industriale nazionale: le competenze maturate nella gestione degli impianti della precedente stagione nucleare saranno infatti fondamentali nelle fasi iniziali della nuova.

L’incontro è stato anche l’occasione per invitare le imprese del territorio a qualificarsi con Sogin, che nel solo 2026 prevede gare per un valore complessivo di circa 420 milioni di euro.

Hanno partecipato rappresentanti del mondo istituzionale, industriale e della ricerca, tra cui Alessandro Dodaro (ENEA), Daniela Lionetti (ANIMA Confindustria), Paolo Gianoglio (ICIM Group), Marco Dalla Rosa (FACO S.p.A.) e Marco Tartaglino (Baglioni S.p.A.), contribuendo con competenze diverse a delineare lo stato dell’arte del settore e i requisiti di accesso al mercato nucleare.

L’evento ha confermato la centralità del nucleare sostenibile nel dibattito sulla transizione energetica, evidenziando il ruolo che il settore può svolgere nel rafforzare competitività e innovazione del sistema manifatturiero italiano. ​