Legge delega sul nucleare: Sogin in audizione alla Commissione Ambiente del Senato
01 Luglio 2026
L'Amministratore Delegato di Sogin, Gian Luca Artizzu, è intervenuto il 30 giugno in audizione presso la Commissione Ambiente del Senato, nell'ambito dell'esame del disegno di legge delega in materia di energia nucleare sostenibile.
Nel corso dell'intervento ha illustrato il contributo che Sogin può mettere a disposizione del Paese per lo sviluppo della filiera nucleare, esprimendo il pieno sostegno all'impostazione del provvedimento, definito “completo nelle sue parti" e “un'utile piattaforma per costruire i decreti delegati che costituiranno poi la parte più operativa ed esecutiva della legge stessa".
Richiamando la documentazione dell'International Atomic Energy Agency (IAEA), Artizzu ha ricordato che il decommissioning “è una fase, anche se con obiettivi ridotti, ma è una delle fasi di esercizio di una centrale in funzione" e che “tende a coincidere con la fase di manutenzione".
L'esperienza maturata nelle attività di smantellamento ha permesso di preservare nel tempo un patrimonio strategico di competenze e professionalità. “Questo aspetto è ciò che ha consentito a noi di Sogin di mantenere vive le competenze del nucleare, che non sono soltanto quelle del decommissioning, ma possono essere riutilizzate, utilizzate utilmente anche in un eventuale sistema che si riprende".
La formazione, promossa da Sogin attraverso Radwaste Management School (RaMS), rappresenta “uno degli elementi fondamentali" per il settore considerato che, “se anche non partissero nuove centrali nucleari, c'è comunque in parallelo lo sviluppo della sicurezza per gli impianti che producono isotopi a fini diagnostici e radioterapici".
Anche la comunicazione, secondo l'AD, si configura come elemento chiave per accompagnare il confronto sul nucleare e favorire una corretta informazione dell'opinione pubblica. “Il nucleare ha dei numeri tali per cui non c'è bisogno di pubblicità, ma c'è bisogno di verità. Noi abbiamo bisogno che si dica la verità".
Con riferimento allo stato di avanzamento del decommissioning, Artizzu ha chiarito che il dato del 33-34%, talvolta richiamato nel dibattito pubblico, riguarda esclusivamente a una delle tre fasi del decommissioning, quella dello smantellamento in senso stretto, senza considerare la messa in sicurezza e la gestione del combustibile nucleare. “Complessivamente devo ribadire che siamo al 47,7% e che il decommissioning italiano costa quanto quelli esteri e, in realtà, anche un po' meno, come attestato da diversi benchmark".
Nel corso dell'audizione è stato affrontato anche il tema del Deposito Nazionale. L'AD ha confermato l'obiettivo del 2039 per la sua realizzazione, aggiungendo che la Società si sta già preparando per parallelizzare i lavori così da essere pronti al termine della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). “Con tutte le iniziative necessarie – ha precisato - stiamo anche cercando di immaginare un modo diverso di progettare e di parallelizzare i lavori in modo da far sì che se anche ci dovessero essere ritardi da parte della VAS li potremmo riassorbire noi".
In conclusione, Artizzu ha espresso la piena disponibilità di Sogin a mettere le proprie competenze al servizio del Paese e delle Istituzioni: “Noi di Sogin, come azienda di Stato, rimaniamo a totale disposizione del sistema, delle istituzioni del Senao e di tutti coloro a livello istituzionale che avessero bisogno di noi".
A questo link è disponibile la registrazione dell'intervento in audizione dell'AD Sogin.