Lectio Magistralis del Presidente Carlo Massagli al Centro Alti Studi della Difesa

20 Febbraio 2026


Si è svolta mercoledì 18 febbraio, presso il Centro Alti Studi della Difesa (CASD), la Scuola Superiore Universitaria della Difesa, la Lectio Magistralis del nostro Presidente Carlo Massagli incentrata sui grandi temi della transizione energetica e sulle prospettive strategiche per il Sistema Paese.

La Lectio, accolta con estremo interesse, ha affrontato questioni di rilevanza strategica, soffermandosi sulle principali tappe del percorso globale di contrasto al cambiamento climatico e sulla necessità di coniugare ambizione ambientale e sostenibilità economica nel lungo periodo. Dalle pietre miliari della diplomazia climatica fino alle più recenti sfide della transizione ecologica, il Presidente ha delineato una visione orientata al 2050, fondata su equilibrio e concretezza.

Il messaggio centrale è stato il pragmatismo. L’abbattimento della CO₂ e il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla normativa sul clima restano prioritari, ma la transizione - ha sottolineato - deve essere sostenibile. Ciò significa garantire autonomia energetica sul piano della sicurezza, ridurre il differenziale competitivo sul costo dell’energia per rafforzare il sistema produttivo, tutelare le fasce più vulnerabili contenendo l’impatto dei costi su famiglie e imprese, preservare risorse naturali e biodiversità e assicurare un’integrazione armoniosa delle infrastrutture energetiche nel paesaggio.




Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo del nucleare nel mix energetico nazionale. “Le rinnovabili sono fondamentali, ma non bastano”, ha affermato Massagli, evidenziando come l’energia nucleare possa svolgere una funzione complementare rispetto alle altre fonti, per garantire stabilità e competitività al Paese.

La lezione ha aperto un confronto sugli scenari futuri: dalla sicurezza dei reattori di quarta generazione alle prospettive della fusione, fino alle applicazioni del nucleare navale nella propulsione civile e militare. Ampio spazio è stato dedicato anche alla crescente domanda energetica generata da data center, cloud computing e intelligenza artificiale, fenomeni che impongono​ di ripensare il modello del mercato elettrico in vista di un raddoppio nei prossimi anni della domanda di energia elettrica.

"Dobbiamo comunicare il nucleare come opzione tecnologica, non come dogma energetico", è stato il messaggio chiave di un incontro che conferma la necessità di superare una visione ideologica e di riportare il dibattito sul piano della concretezza tecnologica.