Intelligenza artificiale, quantum computing ed energia: l’AD Sogin Artizzu al convegno di Latina
09 Luglio 2026

L’Amministratore Delegato di Sogin, Gian Luca Artizzu, è intervenuto giovedì 9 luglio al convegno “Intelligenza Artificiale, Quantum Computing – Energia e Trasferimento Tecnologico”, ospitato presso il Foyer del Teatro Comunale G. D’Annunzio di Latina.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Latina, con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Latina, e organizzata dal consigliere e presidente della Commissione Ambiente ed Energia Alessandro Porzi. La giornata ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, delle università e del mondo della ricerca in un confronto dedicato alle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica per la competitività del sistema Paese e lo sviluppo industriale.
Il convegno, moderato dalla giornalista Marianna Vicinanza, ha visto la partecipazione dell’onorevole Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Innovazione tecnologica e alla trasformazione digitale. Ad aprire i lavori sono stati il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, il Sindaco di Latina, Matilde Celentano, l’Assessore alla Mobilità e ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, il Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale, il Direttore Generale della ASL di Latina, Sabrina Cenciarelli, e il Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora.

L’AD Sogin, Gian Luca Artizzu, ha parlato del valore del management pubblico, sottolineando come guidare una società dello Stato significhi contribuire al raggiungimento di obiettivi di interesse generale, misurando il proprio lavoro anche in base al beneficio generato per il Paese: “devo dirvi che è un piacere quando riusciamo a fare determinate cose e tornare a casa, guardarsi allo specchio e rendersi conto di avere fatto qualcosa per la comunità. Questa sensazione, lavorando per il privato, non sempre la si può provare”.
L’AD ha poi condiviso una riflessione sulla capacità dell’Italia di trasformare ricerca, competenze e innovazione in sviluppo industriale. Citando figure come Enrico Fermi, Adriano Olivetti, Enrico Mattei, Raul Gardini e Federico Faggin, ha osservato come dietro molte di queste esperienze vi siano occasioni mancate e carenze infrastrutturali che hanno impedito alla creatività italiana di trasformarsi in leadership industriale duratura. “Continuiamo a dirci quanto siamo stati bravi e quanto siamo creativi, ma molte di queste sono storie che non hanno avuto un seguito. Dobbiamo invece creare le condizioni affinché le innovazioni possano crescere e affermarsi nel nostro Paese”, ha affermato Artizzu, portando come esempio di sfida attuale quella del quantum computing.
Parlando del futuro del sito di Latina e della proposta del Comune del “Polo Nazionale CIRENE – Technopolo”, Artizzu ha accolto con favore l’iniziativa, definendola una naturale prosecuzione della storia industriale dell’area. Ha, inoltre, ricordato il progetto di Sogin per la realizzazione di un sistema di accumulo energetico con batterie (BESS), sottolineando come Latina presenti condizioni favorevoli per attrarre investimenti.
Sul ruolo dei siti industriali, Artizzu ha ribadito l’importanza di mantenerli aperti al territorio e proiettati verso il futuro: “Valorizzare un sito industriale significa anche mantenerlo vivo”. Quando Sogin apre i propri impianti, i cittadini vogliono conoscere attività, tecnologie e competenze e a vedere “qualcosa di vivo, non una tomba”.
In chiusura, Artizzu ha rivolto un invito agli amministratori locali a promuovere una visione di lungo periodo e sostenere opportunità di sviluppo infrastrutturale, evitando scelte dettate dal consenso immediato: “attenzione a non perseguire progetti di corto respiro che possono portare un applauso nel breve termine, ma compromettere investimenti strategici per il futuro del territorio. Perché dopo non si può più tornare indietro”.
L’iniziativa, realizzata con la partecipazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Latina, dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Latina, dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Latina e della Fondazione “Latina 2032” per il Centenario, ha confermato il valore del confronto tra istituzioni, università, ricerca e sistema produttivo sui temi dell’innovazione tecnologica, dell’energia e del trasferimento tecnologico.