Agenda Italia: decommissioning, competenze e prospettive nell’intervento dell’AD Sogin Artizzu
07 Maggio 2026

Sogin ha partecipato ieri a Roma, presso
Palazzo Wedekind, all’evento
“Nucleare – La sfida energetica per la crescita del Paese”, promosso da
Agenda Italia e dedicato al ruolo dell’energia nucleare nelle strategie energetiche e industriali nazionali.
L’Amministratore Delegato
Gian Luca Artizzu è intervenuto nel panel
“Nucleare italiano: il futuro è ora?”, moderato da
Franco Bechis, Direttore di Open, insieme a
Luca Mastrantonio, Amministratore Delegato di Nuclitalia,
Stefano Monti, Presidente AIN, e
Lorenzo Mottura, Executive Vice President Strategy, Corporate Development & Innovation di Edison.

“Il modo in cui raccontiamo il decommissioning è decisivo per capire davvero che cosa è il nucleare in Italia". Così ha esordito Artizzu, chiarendo che il combustibile inviato all’estero per il riprocessamento non è costituito da “scorie”, ma da materiale nucleare riutilizzabile, recuperabile fino al 93–95% per la produzione di nuovo combustibile. Le scorie ad alta attività che rientrano in Italia sono vetrificate, stabilizzate e confinate in appositi contenitori, chiamati cask, con volumi estremamente ridotti.
L’AD Sogin ha richiamato la complessità normativa che caratterizza il decommissioning in Italia, avviato “senza un modello matematico o tecnico” a supporto e regolato da standard tra i più stringenti al mondo. I limiti di rilascio dei materiali sono molto più restrittivi rispetto alle prescrizioni europee e dell'International Atomic Energy Agency, generando una quota di rifiuti classificati tali solo per ragioni normative, di fatto "rifiuti amministrativi, non tecnici".
Descrivendo le attività di smantellamento, Artizzu ha evidenziato il livello di precisione richiesto e il patrimonio di competenze sviluppato nel settore: “Noi stiamo facendo il restauro della Gioconda. Il nostro personale è assolutamente preparato, formato, abituato a lavorare in zona controllata. Se ci saranno proposte per nuovi reattori, siamo quasi pronti a riprendere la produzione”.
Sul possibile contributo del nucleare al mix energetico nazionale, Artizzu ha infine dichiarato che, “dato l’aumento dei consumi e l’elettrificazione di parte del Paese, la quota del nucleare potrebbe attestarsi tra il 25% e il 30%”.

L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo industriale, accademico e scientifico. Tra i partecipanti il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica
Gilberto Pichetto Fratin, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy
Adolfo Urso e il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Matteo Salvini.
La presenza di Sogin ha confermato il ruolo della Società come riferimento nazionale per il settore nucleare.