AIEA (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica)
L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica è un organo delle Nazioni Unite che nasce nel 1957 con lo scopo di sostenere l'uso pacifico dell'energia nucleare. L'Agenzia, con sede a Vienna, è l'organismo internazionale che ha il compito di verificare che le operazioni in campo nucleare garantiscano la massima tutela dei lavoratori, delle persone e dell'ambiente. Svolge attività ispettive e di controllo negli impianti nucleari che possono causare un utilizzo improprio del combustibile nucleare. Tale funzione nell'Unione Europea è delegata alla struttura Euratom . Pubblica documenti contenenti le linee guida e lo stato dell'arte sui temi della sicurezza, della tecnologia nucleare, dei rifiuti radioattivi e del decommissioning.
ALARA
Acronimo inglese che significa "As Low As Reasonably Achievable" (il più basso ragionevolmente raggiungibile). E' un principio che si traduce in un obiettivo da perseguire sia in fase di progetto che in fase di esercizio e tende a ridurre le dosi agli operatori (ma anche al pubblico) ai minimi livelli e, per quanto ragionevole, anche al di sotto dei limiti di legge. Consiste in un insieme di procedure tecnico-gestionali che tengono in conto l'evoluzione tecnologica, i benefici per la salute pubblica e altri fattori sociali ed economici oltre che i costi associati. Trova espressione negli Obiettivi di Radioprotezione, da osservare nelle varie attività, i quali garantiscono che gli effettivi valori delle dosi che riceveranno i lavoratori e le persone del pubblico, siano assai più modesti dei limiti individuali fissati dalla legge.
ALFA, PARTICELLE
Forma di radiazione corpuscolare altamente ionizzante costituita da due protoni e due neutroni (nucleo di Elio). Le particelle alfa sono tipicamente emesse da nuclei radioattivi degli elementi pesanti, per esempio dagli isotopi dell'uranio, del torio, del radio etc.
ARPA
Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente. Le funzioni delle ARPA sono il controllo del rispetto della normativa ambientale e il supporto tecnico agli Enti titolari di funzioni di programmazione e di amministrazione attivi in campo ambientale. Sono presenti in tutte le regioni italiane.
ARRICCHIMENTO
Processo fisico attraverso il quale la percentuale di Uranio 235 presente nell'Uranio naturale (circa 0,7%) può essere aumentata a valori dell'ordine del 3-4% e oltre per l'utilizzo quale combustibile nei reattori nucleari o per impiego militare (in concentrazioni superiori al 90%). Le tecniche commercialmente affermate sono la diffusione gassosa, nella quale l'esafluoruro di Uranio in fase gassosa viene separato attraverso setti porosi, e la centrifugazione nella quale lo stesso gas viene separato all'interno di ultracentrifughe.
ATOMO
La più piccola parte di materia che conserva le caratteristiche chimico/fisiche di un elemento.
ATTINIDI
La serie degli attinidi comprende i 15 elementi chimici compresi fra l'attinio e il laurenzio sulla tavola periodica, con numeri atomici fra l'89 e il 103 inclusi. Sono elementi pesanti e comprendono l'Uranio e il Torio, nonché elementi artificiali quali l'Americio e il Plutonio che si formano nel corso delle reazioni nucleari e presentano un'elevata radiotossicità.
ATTIVAZIONE
Il processo che consiste nell'induzione secondaria di radioattività in materiali sottoposti a un flusso di neutroni e avviene quando i nuclei atomici catturano i neutroni liberi, diventando così più pesanti e passando ad uno stato eccitato. Il nucleo eccitato spesso decade immediatamente per l'emissione di particelle come neutroni, protoni, oppure particelle alfa. Questi nuclei radioattivi possono esibire tempi di dimezzamento che vanno da piccole frazioni di secondo fino a molti anni.
BARRE DI CONTROLLO
Elementi di varia forma geometrica che, inseriti nel nocciolo del reattore, assorbono parte dei neutroni e ne controllano la potenza. Alcune barre di controllo sono dedicate alla fermata immediata del reattore (SCRAM) che viene ottenuta tramite il loro inserimento rapido nel nocciolo.
BECQUEREL (Bq)
È l'unità internazionale di misura dell'attività dei radionuclidi attualmente in uso. Corrisponde a un decadimento al secondo. Esprime un valore molto basso in quanto, ad esempio, molti minerali presentano radioattività pari a migliaia di Bq al chilogrammo.
BETA,PARTICELLE
Forma di radiazione ionizzante emessa da alcuni tipi di nuclei radioattivi nel corso del loro decadimento. Esistono due forme di decadimento beta (beta− e beta+) che emettono rispettivamente un elettrone e un positrone.
BWR (Boiling Water Reactor)
Filiera di reattori nucleari ad acqua leggera (Light Water Reactor, LWR) usati per la produzione di energia elettrica. Sono i reattori commercialmente più diffusi dopo i reattori ad acqua pressurizzata (Pressurized Water Reactor, PWR). Sono reattori a ciclo diretto, nel senso che l'acqua che funge da moderatore e da refrigerante nel nocciolo è portata a ebollizione nel vessel e inviata direttamente in turbina per la generazione di energia. Appartengono a questa filiera i reattori di Garigliano e di Caorso, nonché i moderni reattori di terza generazione (ABWR, Advanced Boiling Water Reactor) del consorzio americano-giapponese GE-Hitachi.
BURN UP
Misura il grado di sfruttamento del combustibile fissile all'interno del reattore e si esprime sotto forma di energia prodotta per unità di massa del combustibile (MWday/tonnellata).
CANDU (Canadian Deuterium Uranium)
Reattore nucleare di concezione canadese ad acqua pesante (Heavy Water Reactor, HWR) pressurizzata usato per la produzione di energia elettrica.
CARATTERIZZAZIONE
Per caratterizzazione (radiologica) in campo nucleare si intende l’insieme delle attività volte a definire la natura e l’attività dei radioisotopi presenti in un particolare luogo od oggetto. Tra le caratteristiche vengono in generale individuate quelle fisiche e quelle chimiche (in qualche caso anche quelle microbiologiche) oltre a quelle radiologiche. Tale processo è una delle condizioni fondamentali per garantire un corretto processo di decommissioning e si applica nelle diverse fasi del progetto e a diversi oggetti, con metodiche diverse in relazione agli obiettivi che ci si pone. Vi è pertanto una caratterizzazione dell’impianto e degli edifici, che è realizzata all’inizio del progetto in-situ per poter individuare le migliori tecniche e definire costi e tempi, la caratterizzazione che avviene nel corso del progetto, per verificare l’efficacia degli interventi e controllare il contenuto dei rifiuti prodotti ed infine la caratterizzazione del terreno, che viene effettuata a completamento del progetto stesso, prevalentemente nell’area dell’impianto oramai libera per verificare che non vi siano residui di radioattività.
CARICA DI COMBUSTIBILE
Quantitativo di combustibile che, inserito nel nocciolo, consente il funzionamento di un reattore.
CASK
Termine inglese che indica un contenitore generalmente costituito da un cilindro metallico di grande spessore utilizzato per operazioni di trasporto e/o di immagazzinamento nel quale si collocano le barre di combustibile nucleare irraggiato. A volte è usato il termine equivalente "Flask" specialmente in Inghilterra.
CELLE CALDE
Locali chiusi, isolati dall'ambiente e fortemente schermati nei quali è possibile operare sulle materie nucleari attraverso manipolatori guidati dall'esterno.
CEMENTAZIONE
Processo con il quale il rifiuto radioattivo viene inglobato in una matrice di cemento e reso inerte rispetto all'ambiente. E' utilizzato sia per l'immobilizzazione di rifiuti radioattivi a bassa e media attività, sia per rifiuti radioattivi ad alta attività in alternativa al processo di vetrificazione generalmente adottato per i rifiuti derivanti del riprocessamento del combustibile nucleare. Da evitare il termine cementificazione.
CENTRALE ELETTRONUCLEARE
Impianto termoelettrico per la produzione di elettricità nel quale la caldaia a combustibile convenzionale è sostituita da un generatore nucleare.
CICLO DEL COMBUSTIBILE NUCLEARE
Termine utilizzato per indicare le varie fasi della gestione del combustibile nucleare; può essere di tipo aperto o chiuso. Un ciclo chiuso è costituito dalle fasi di approvvigionamento dell'uranio naturale ed eventuale arricchimento in uranio 235, di fabbricazione degli elementi di combustibile, del suo impiego nel reattore nucleare, di attività di riprocessamento con la separazione dei residui dal materiale fissile che sarà reimpiegato per la produzione di nuovo combustibile. Nel caso di ciclo aperto, il combustibile irraggiato, viene smaltito direttamente senza recupero del materiale fissile residuo.
CICLO DI VITA DI UN IMPIANTO NUCLEARE
Si compone di tre fasi. La prima, riguarda la sua progettazione e costruzione; la seconda, l'esercizio (produzione di energia per le centrali e attività di ricerca o riprocessamento se si tratta di un impianto per il ciclo del combustibile); la terza, il decommissioning.
CIRCUITO PRIMARIO
In una centrale elettronucleare è il sistema nel quale circola un fluido refrigerante (acqua, gas o metallo liquido) che asporta il calore dal nocciolo per produrre vapore da inviare in turbina. In alcuni reattori il vapore viene prodotto nel nocciolo stesso e va in turbina, mentre in altri il vapore viene prodotto in uno scambiatore di calore (Generatore di Vapore) e quindi inviato in turbina.
COMBUSTIBILE NUCLEARE
È il materiale fissile che viene immesso nel nocciolo di un reattore nucleare. Tipicamente è costituito da pasticche cilindriche di 1 cm circa di altezza e di diametro di ossido di uranio arricchito in uranio 235 o isotopi di plutonio. Le pasticche sono a loro volte inserite in tubi di lega di zirconio. Un fascio di tubi costituisce un elemento di combustibile.
COMBUSTIBILE NUCLEARE IRRAGGIATO
Sono elementi di combustibile nucleare "usati" o "bruciati" per un certo periodo di tempo nelle centrali elettronucleari per produrre energia elettrica. Mentre il combustibile fresco può essere maneggiato senza particolari precauzioni, il combustibile irraggiato, oltre a produrre ancora una certa quantità di calore, è estremamente radioattivo.
CONDIZIONAMENTO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI
Processo con il quale i rifiuti sono inseriti e stabilizzati in appositi contenitori e stoccati nell'impianto in attesa di essere trasferiti al deposito nazionale.
CONVERSIONE
Processo attraverso il quale elementi cosiddetti fertili, quali l'Uranio 238 o il Torio 232, a seguito di esposizione agli elevati flussi neutronici all'interno del reattore si trasformano in elementi fissili, quali il Plutonio 239 o l'Uranio 233, che a loro volta possono partecipare alle reazioni di fissione generando energia. Nel caso in cui il numero dei nuclei fissili prodotti per conversione sia superiore a quello dei nuclei fissili che si consumano durante la reazione si parla di fertilizzazione.
CURIE
È stata l'unità di misura della radioattività dal 1910 fino all'adozione del Becquerel. 1 Curie (Ci) corrisponde a 3,7*1010 Becquerel (Bq).
DECADIMENTO RADIOATTIVO
E' la trasformazione, attraverso l'emissione di particelle, di un nucleo radioattivo in un altro nucleo, fino al raggiungimento dello stato di stabilità.
DECOMMISSIONING
Termine inglese che definisce l'insieme delle operazioni di decontaminazione, smantellamento e gestione dei rifiuti radioattivi delle installazioni nucleari con l'obiettivo di giungere alla rimozione di ogni vincolo radiologico. Il completamento di queste operazioni permette di restituire il sito alla comunità per altri usi. In italiano si può tradurre con il termine "disattivazione".
DECONTAMINAZIONE
Eliminazione di accumulo di radioattività su materiali non radioattivi attraverso processi di tipo chimico, elettrochimico, termico o meccanico.
DELIBERA CIPE DEL 26 LUGLIO 1990
Atto del Governo con il quale è stato deciso il definitivo arresto delle centrali nucleari (CIPE = Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica).
DENSITA' DI POTENZA
Potenza termica sviluppata per unità di volume del nocciolo di un reattore (kilowatt/litro, MW/m3).
DEPOSITO TEMPORANEO DI RIFIUTI RADIOATTIVI
Struttura costruita per ospitare, temporaneamente rifiuti radioattivi trattati e condizionati.
DEPOSITO NAZIONALE
Struttura appositamente progettata destinata ad ospitare in modo definitivo i rifiuti radioattivi di prima e seconda categoria ed in modo provvisorio di lungo periodo per quelli di terza categoria
DOSE DA RADIAZIONI
Quantità di energia assorbita dalla materia a seguito dell'esposizione a radiazioni ionizzanti. La sua unità di misura è il Gray. Nel caso del corpo umano si fa riferimento invece alla cosiddetta dose efficace che tiene conto degli effetti biologici e la cui unità di misura è il Sievert.
DOSIMETRO
Dispositivo che misura la dose ricevuta nel corso dell'esposizione alle radiazioni ionizzanti.
EDIFICIO OFF GAS
Struttura presente nelle centrali nucleari ad acqua bollente (tipo Caorso) nel quale gli effluenti aeriformi provenienti da turbina e condensatore vengono analizzati e trattati prima di essere rilasciati nell'ambiente esterno.
EDIFICIO TURBINA
Edificio destinato a contenere il turbogeneratore e tutti i componenti del ciclo termico (condensatore, preriscaldatori ecc…).
EFFLUENTI LIQUIDI
Liquidi a bassissima radioattività, costituiti principalmente da acqua, che sono rilasciati all'ambiente, previo controllo ed eventuale trattamento da parte dell'operatore, rispettando i limiti imposti dalla autorità.
ELETTRONI
Particelle subatomiche con carica elettrica negativa. Orbitano intorno al nucleo atomico e sono coinvolti nelle reazioni chimiche che portano alla formazione delle molecole
ELETTRONVOLT
Un elettronvolt (simbolo eV) è l'energia cinetica acquistata da un elettrone libero quando è accelerato da una differenza di potenziale elettrico di 1 volt nel vuoto. Equivale a 1,6*10-19 Joule. Sono molto usati i suoi multipli keV (kilo-eV, ossia 1000 elettronvolt), MeV (mega-eV, cioè un milione di elettronvolt), GeV (giga-eV, cioè un miliardo di elettronvolt) e TeV (tera-eV, cioè mille miliardi di elettronvolt). E' l'unità di misura dell'energia associata alle reazioni nucleari.
ELK RIVER
Nome di una centrale nel Minnesota (USA) definitivamente fermata da molti anni. Una parte del suo combustibile è stato trasferito in Italia alla fine degli anni '70 per il suo riprocessamento, nell'ambito di un accordo di ricerca fra i due Paesi in campo nucleare. La particolarità di questo combustibile è di essere costituito prevalentemente dall'elemento torio, oltre che dall'uranio.
ESPERTO QUALIFICATO
Persona che possiede le cognizioni e l'addestramento necessari sia per effettuare misurazioni, esami, verifiche o valutazioni di carattere fisico, tecnico o radiotossicologico, sia per assicurare il corretto funzionamento dei dispositivi di protezione, sia per fornire tutte le altre indicazioni e formulare provvedimenti atti a garantire la sorveglianza fisica della protezione dei lavoratori e della popolazione. La sua qualificazione è riconosciuta secondo le procedure stabilite nel decreto legislativo 230/95 e ss.mm.ii.
FABBRICAZIONE DEL COMBUSTIBILE
Processo attraverso il quale vengono realizzati gli elementi di combustibile fresco, a partire dall'Uranio arricchito nella misura al livello desiderato. per essere successivamente impiegati all'interno dei reattori. Nei reattori ad acqua leggera il combustibile si trova nella forma di pastiglie di biossido di Uranio inserite in apposite guaine in lega di Zirconio. In Italia era in funzione l'impianto di fabbricazione di Bosco Marengo in provincia di Alessandria, attualmente in avanzata fase di smantellamento.
FISICA SANITARIA
Ramo della fisica che si occupa della protezione dei lavoratori e più in generale delle persone dai possibili effetti delle radiazioni ionizzanti.
FISSIONE
La fissione nucleare è la reazione che porta alla scissione di un nucleo pesante in due o più parti (frammenti di fissione) con liberazione di energia (energia di fissione) ed emissione di due o tre neutroni, detti di fissione, in grado a loro volta di provocare nuove fissioni (reazione a catena).
FUSIONE
La fusione nucleare è la reazione innescata da altissime temperature e pressioni, che provoca l'unione dei nuclei di atomi leggeri (generalmente isotopi dell'idrogeno), con liberazione di energia.
GAMMA, RADIAZIONI
Forma di radiazione elettromagnetica generata dal nucleo solitamente a valle di un decadimento alfa o beta. Sono estremamente penetranti, ma possono essere efficacemente schermate dal piombo o, con spessori maggiori, da altri materiali ed anche dall'acqua.
GENERATORE NUCLEARE DI VAPORE
Impianto che utilizza energia per produrre vapore.
GIGA
Prefisso del Sistema Internazionale di misura che esprime il fattore moltiplicativo 10 9, cioè un miliardo
GRAFITE
Forma allotropica del Carbonio usata per controllare l'andamento della reazione a catena (moderatore) in alcuni tipi di reattori nucleari.
GRAY
Unità di misura della dose da radiazioni assorbita dalla materia. Equivale all'energia di 1 Joule ceduta a una massa di 1 kg e ha quindi dimensioni J/kg.
IMPIANTO NUCLEARE
Definizione che include i reattori di potenza e di ricerca, gli impianti di fabbricazione e gli impianti di riprocessamento del combustibile nucleare.
ISOLA NUCLEARE
Parte della centrale che ospita il sistema nucleare di generazione della potenza, costituito dal reattore e dall'eventuale scambiatore di calore.
INCIDENTE CONVENZIONALE
Incidente all'interno di un impianto nucleare che non comporta alcuna esposizione alle radiazioni e che può essere causato da caduta di carichi, da incendi in zona priva di radioattività, ecc..
ISOTOPO
Atomi dello stesso elemento che differiscono solo per il numero di neutroni contenuti nel nucleo, quindi con lo stesso numero atomico ma diverso numero di massa. Alcuni isotopi dello stesso elemento possono essere instabili e quindi radioattivi.
ISPRA
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Svolge i compiti e le attività tecnico-scientifiche per la protezione dell'ambiente, per la tutela delle risorse idriche e per la difesa del suolo. In particolare il Dipartimento Nucleare, Rischio Tecnologico ed Industriale svolge attività di controllo e vigilanza sulle installazioni soggette alla normativa nucleare. Nasce dall'accorpamento di tre enti: Apat (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici), Icram (Istituto Centrale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica Applicata al Mare) e Infs (Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica). Le competenze dell'Apat in ambito nucleare sono attribuite al nuovo ente, con la legge 133/2008.
JOULE
Il Joule (J) è l'unità di misura dell'energia, del lavoro e del calore (per quest'ultimo è più frequente la caloria). Prende il nome dal fisico James Prescott Joule. Un Joule è il lavoro richiesto per esercitare una forza di un newton per una distanza di un metro.
JRC (Joint Research Center)
Centro comune di ricerca della Commissione Europea, localizzato nel comune di Ispra (VA), istituito nel 1957 nell'ambito del trattato EURATOM. Svolge attività di ricerca e di supporto tecnico-scientifico in campo nucleare ai paesi membri dell'Unione Europea. Oggi il suo impegno è prevalentemente di ricerca in campi diversi dal nucleare.
LICENSING
Procedura che riguarda il rilascio delle autorizzazioni per la costruzione o la disattivazione dell'impianto. Si applica anche alle modifiche di progetto durante l'esercizio o ai progetti funzionali alla disattivazione.
LWR (LIGHT WATER REACTOR)
Famiglia di reattori nucleari che utilizzano l'acqua leggera (l'acqua comunemente presente in natura e con un contenuto assai basso di Deuterio) quale moderatore e refrigerante del nocciolo. Appartengono a questa famiglia la filiera dei PWR progettati, tra gli altri, dalla americana Westinghouse e dalla francese AREVA e dei BWR progettati, tra gli altri, dalla americana General Electric.
MANUFATTO CONDIZIONATO
Residuo radioattivo cementato o vetrificato, inserito in un apposito contenitore, idoneo al trasferimento al deposito nazionale ed allo smaltimento definitivo.
MANUTENZIONE PROGRAMMATA
Insieme degli interventi periodici previsti nella centrale per assicurarne le condizioni di massima sicurezza e di efficienza.
MATERIALE CONVENZIONALE
Materiale non radioattivo presente all'interno dell'area di centrale.
MAGNOX
Filiera di reattori moderati a grafite e raffreddati a gas (anidride carbonica) progettati nel Regno Unito negli anni '50. Una loro particolarità consisteva nell'utilizzo, quale combustibile, di Uranio naturale, ossia non arricchito, e in forma metallica. Appartiene a questa filiera il reattore di Latina.
MEGAWATT
1 Megawatt (MW) equivale a 1 milione di watt (W), cioè mille kilowatt (kW).
MEGAWATTORA
1 Megawattora (MWh) equivale a 1 milione di wattora (Wh), cioè mille kilowattora (kWh).
MESSA IN CUSTODIA PROTETTIVA PASSIVA
Insieme delle azioni che, dopo il definitivo arresto della centrale nucleare e in attesa di avviarne il suo smantellamento, sono attuate per garantire condizioni di sicurezza agli operatori, ai cittadini e all'ambiente. Rappresenta una fase preliminare, che può durare anche alcuni decenni, del decommissioning ed è propedeutica alle successive attività di decontaminazione e smantellamento poiché durante tale periodo si ha una riduzione significativa della radioattività presente nell'impianto grazie al decadimento di una parte dei radionuclidi inizialmente presenti al momento della chiusura.
MESSA IN ESERCIZIO COMMERCIALE
Fase della vita della centrale in cui l'energia elettrica prodotta dalla centrale viene trasferita con regolarità alla rete elettrica nazionale.
MESSA IN PARALLELO CON LA RETE NAZIONALE
Operazione con la quale la centrale viene per la prima volta collegata alla rete elettrica nazionale per trasferire l'energia elettrica prodotta.
MICRO
Prefisso del Sistema Internazionale di misura che esprime il fattore moltiplicativo 10-6, cioè un milionesimo
MODERATORE
Materiale che, rallentando i neutroni nel nocciolo, favorisce il mantenimento della reazione a catena. Tipicamente, può essere costituito da grafite, acqua leggera o acqua pesante.
MOX (Mixed Oxides)
Combustibile nucleare ottenuto a partire dal riprocessamento del combustibile irraggiato e costituito da ossidi misti (da cui il nome) di Uranio e Plutonio.
NEA (Nuclear Energy Agency)
Agenzia dell'OECD (Organisation for Economic Cooperation and Development) con sede a Parigi, la cui missione è assistere gli stati membri per mantenere e sviluppare, attraverso la cooperazione internazionale, le basi scientifiche, tecnologiche e legali richieste per lo sfruttamento sicuro, ecocompatibile ed economico dell'energia nucleare per scopi pacifici. Anch'essa, come l'AIEA, è attiva nella produzione di pubblicazioni e nella promozione di incontri volti a favorire lo scambio di informazioni tra gli enti coinvolti nel settore nucleare.
NEUTRONI
Particelle nucleari prive di carica elettrica. Possono liberarsi a seguito di reazioni nucleari e, interagendo con la materia, possono ionizzarla al pari delle radiazioni alfa, beta o gamma.
NOCCIOLO
Insieme di moderatore, barre di combustibile e barre di controllo ospitato all'interno del recipiente in pressione (reactor vessel).
NUCLEO
La parte centrale di un atomo costituita da protoni che possiedono carica positiva e neutroni elettricamente neutri. I nuclei di alcuni elementi pesanti quali l'Uranio e il Plutonio possono subire la fissione indotta dai neutroni, mentre i nuclei di alcuni elementi leggeri quali il Deuterio e il Trizio, entrambi isotopi dell'Idrogeno, possono fondersi se si raggiungono temperature e densità elevatissime. In entrambi i casi, si ha produzione di energia.
PIANO DELLE AUTORIZZAZIONI
Programma di tutte le autorizzazioni necessarie prima di procedere ai lavori all'interno dell'impianto.
PIANO DI COMMITTENZA DI PROGETTO
Piano temporale di tutti i contratti necessari per la realizzazione di un progetto.
PIANO DI INGEGNERIA
Programma di tutti i documenti di studio e di progettazione.
PLUTONIO
Elemento chimico prodotto nel nocciolo a seguito di reazioni nucleari di cattura neutronica su nuclei di Uranio (fertilizzazione) e utilizzato nel nocciolo stesso quale combustibile nucleare, sia durante il processo di fertilizzazione sia dopo l'eventuale riprocessamento del combustibile irraggiato.
PRIMA CRITICITA'
Evento nel quale il nocciolo del reattore raggiunge una condizione in cui la reazione a catena diventa stabile e si autosostiene
PRODOTTO FINITO
E' il prodotto finale del riprocessamento del combustibile irraggiato, ed è generalmente costituito dalle soluzioni nitriche di Uranio e Plutonio purificate e pronte, previa solidificazione, per la rifabbricazione del combustibile nucleare. Il termine viene utilizzato in particolare per la soluzione nitrica di uranio e torio dell'impianto ITREC derivante dal riprocessamento del combustibile Elk River.
PROTONI
Particelle nucleari con carica elettrica positiva. Possono essere liberati all'interno degli acceleratori e sono impiegati in campo medico.
PWR (Pressurized Water Reactor)
Filiera di reattori nucleari ad acqua leggera (Light Water Reactor, LWR) usati per la produzione di energia elettrica. Sono i reattori commercialmente più diffusi. Sono costituiti da un circuito primario nel quale l'acqua leggera, mantenuta in fase liquida grazie a un apposito sistema, funge da moderatore e da refrigerante del nocciolo, e da un circuito secondario nel quale l'acqua leggera, dopo aver attraversato uno scambiatore di calore (generatore di vapore) e aver assorbito calore dall'acqua del primario, passa in fase vapore ed espande in turbina generando energia meccanica, successivamente convertita in energia elettrica mediante un alternatore. Appartengono a questa filiera il reattore di Trino Vercellese, nonché i moderni reattori di terza generazione AP1000 ed EPR progettati rispettivamente dall'americana Westinghouse e dalla francese AREVA.
QUALIFICAZIONE
Nel caso della gestione dei rifiuti radioattivi, è il processo che permette di verificare la rispondenza di un materiale o di un manufatto a quanto richiesto per il suo stoccaggio o il suo smaltimento.
RADIAZIONE IONIZZANTE
Radiazioni dotate di sufficiente energia da poter ionizzare gli atomi espellendo uno o più elettroni dagli orbitali esterni. Appartengono a questa famiglia le particelle alfa e beta, i raggi gamma e i neutroni.
RADIOACTIVE WASTE
Il termine inglese "waste" significa letteralmente "rifiuto". Un rifiuto è un materiale indesiderato o inutilizzabile. In campo nucleare si parla di "radioactive waste" (rifiuto radioattivo). Secondo la classificazione internazionale stabilita dalla AIEA si suddivide in Low Level Waste (LLW), Intermediate Level Waste (ILW) e High Level Waste (HLW) a seconda della radioattività e del tempo di dimezzamento dei radionuclidi in esso presenti.
RADIOATTIVITA'
Fenomeno fisico che consiste nella trasformazione di isotopi instabili della materia attraverso l'emissione spontanea di particelle, generalmente accompagnate da radiazioni elettromagnetiche. E' normalmente presente nell'ambiente in cui viviamo (es. rocce, acqua, minerali e gas). Si misura in Becquerel.
RADIOATTIVITA' AMBIENTALE
La radioattività ambientale è connessa con la presenza nel suolo, nelle acque e nell'aria di sostanze radioattive di origine naturale, quali ad esempio il radon, e di origine artificiale, quali quelle derivanti dai test nucleari effettuati negli anni '50 e '60. Alla radioattività naturale ed artificiale si aggiungono i raggi cosmici, cioè una radiazione formata da particelle di varia natura, che provengono dallo spazio e attraversano, sia pur attenuati, l'atmosfera. La radioattività ambientale può variare significativamente da un luogo a un altro, a seconda delle conformazione geologica del territorio o della quota.
RADIOATTIVITA' ARTIFICIALE
La radioattività artificiale ha origine dalle attività umane le cui applicazioni prevedono l'utilizzo di materiali radioattivi; tra queste, ad esempio, la produzione di energia elettrica da fonte nucleare, la ricerca scientifico-tecnologica e le pratiche medico-diagnostiche (ad esempio radio farmaci, tomografia assiale computerizzata, tomografia ad emissione di positroni).
RADIONUCLIDI
Gli isotopi presenti in natura sono quasi tutti stabili. Tuttavia, alcuni isotopi naturali e quasi tutti gli isotopi artificiali presentano nuclei instabili a causa di un eccesso di protoni e/o di neutroni. L'instabilità di un nucleo provoca un processo di decadimento radioattivo. Questi isotopi vengono definiti isotopi radioattivi, radioisotopi o radionuclidi.
RADIOPROTEZIONE
Disciplina che si occupa dello studio degli effetti delle radiazioni sull'uomo e sull'ecosistema e dei metodi per prevenire eventuali danni. Nell'ambito del decommissioning riveste un ruolo di primo piano ed è attuata attraverso un insieme di misure tecniche e gestionali che trovano espressione nei cosiddetti Obiettivi di Radioprotezione, miranti a garantire la massima protezione dei lavoratori, della popolazione e dell'ambiente, in accordo con quanto stabilito a livello internazionale dalla IAEA e da altri organismi e in ambito nazionale dal Decreto Legislativo 230/95 e ss.mm.ii.
RADIOTOSSICITA'
La radiotossicità è un indice della capacità potenziale di un radioisotopo di produrre effetti dannosi nelle cellule viventi o nei diversi tessuti in seguito alla sua inalazione o per ingestione. Esse assume valori diversi per i diversi nuclidi in funzione della tipologia (particelle alfa, beta, raggi gamma o neutroni) e dell'energia delle radiazioni emesse durante il decadimento radioattivo, del tempo di dimezzamento sia fisico che biologico del nuclide, della radiosensibilità dell'organo interessato all'esposizione (o, nel caso, dell'intero corpo).
REATTORE NUCLEARE
Termine con il quale si indica un sistema nel quale può essere mantenuta e controllata una reazione a catena basata sul processo di fissione nucleare.
REFRIGERANTE
Sostanza (generalmente acqua o gas) usata per estrarre il calore dal reattore nucleare durante il suo funzionamento o il calore di decadimento dopo la sua fermata.
REGOLAMENTO DI ESERCIZIO
Documento formale, richiesto dalla normativa, nel quale si specifica l'organizzazione e le funzioni del personale addetto alla direzione, alla conduzione e alla manutenzione di un impianto nucleare. E' indispensabile durante l'esercizio dell'impianto ed è richiesto, nelle parti di pertinenza, anche durante il processo di decommissioning.
RETE DI SORVEGLIANZA AMBIENTALE
Sistema che permette di realizzare il monitoraggio ambientale attraverso: l'individuazione dei punti in cui effettuare il prelievo dei campioni, le tipologie di strumenti e di misure da usare, la frequenza dei prelievi, i valori di riferimento attesi. In campo nucleare è effettuata mediante appositi rivelatori fissi o mobili in grado di monitorare in continua il livello delle radiazioni gamma e delle particelle alfa.
RIFIUTO RADIOATTIVO DI PRIMA CATEGORIA
Sono classificati in prima categoria i rifiuti radioattivi che richiedono tempi dell'ordine di mesi, sino ad un tempo massimo di alcuni anni, per decadere a concentrazioni di radioattività inferiori ai limiti di legge e quelli contenenti radionuclidi a lungo periodo di dimezzamento purché in concentrazioni molto basse. Questi rifiuti hanno origine essenzialmente dagli impieghi medici e di ricerca scientifica, dove solitamente i radionuclidi utilizzati sono caratterizzati da tempi di dimezzamento relativamente brevi (inferiori ad 1 anno) e, nella maggior parte dei casi, inferiori ai 2 mesi
RIFIUTO RADIOATTIVO DI SECONDA CATEGORIA
Sono classificati in seconda categoria i rifiuti che richiedono tempi variabili da qualche decina fino ad alcune centinaia di anni per raggiungere concentrazioni di radioattività dell'ordine di alcune centinaia di Bq/g (una decina di nCi/g) nonché quei rifiuti contenenti radionuclidi a vita molto lunga purché in concentrazioni molto basse. In questa categoria rientrano in gran parte i rifiuti provenienti da particolari cicli di produzione degli impianti nucleari e soprattutto dalle centrali elettronucleari di potenza nonché da alcuni particolari impieghi medici, industriali e di ricerca scientifica. Vi rientrano, inoltre, anche alcune parti e componenti di impianto derivanti dalle operazioni di "decommissioning" degli impianti nucleari.
RIFIUTO RADIOATTIVO DI TERZA CATEGORIA
Sono classificati in terza categoria i rifiuti che richiedono tempi dell'ordine di migliaia di anni ed oltre per raggiungere concentrazioni di radioattività dell'ordine di alcune centinaia di Bq/g (una decina di nCi/g). In tale categoria rientrano in particolare i rifiuti contenenti emettitori di alfa e neutroni provenienti essenzialmente dai laboratori di ricerca scientifica, da usi medici ed industriali, dagli impianti di fabbricazione degli elementi di combustibile ad ossido misto e dagli impianti di riprocessamento.
RIPROCESSAMENTO DEL COMBUSTIBILE NUCLEARE
Trattamento che permette di ricavare dal combustibile nucleare esaurito nuovo materiale fissile riutilizzabile come combustibile per la produzione di energia. Questo processo permette di recuperare oltre il 95% del volume del combustibile irraggiato con la produzione solo di una minima quantità di rifiuti radioattivi ad alta attività, pari a meno del 5%, che vengono condizionati in una forma che ne riduce considerevolmente il volume e ne garantisce la conservazione in sicurezza nel lungo termine.
SCATOLA A GUANTI (SAG)
Termine utilizzato per indicare un piano di lavoro isolato dall'esterno dove, attraverso delle fessure alle quali sono applicate dei guanti isolanti, si svolgono le operazioni di produzione del combustibile in condizioni di sicurezza per gli operatori.
SCRAM (ARRESTO DI EMERGENZA)
È l'acronimo di Safety Control Rod Automatic Motion e costituisce l'arresto di emergenza del reattore, che avviene con l'inserzione rapida al suo interno delle barre di controllo che spengono immediatamente la reazione nucleare.
SICUREZZA CONVENZIONALE
Complesso delle norme, delle tecniche e delle procedure da adottare per garantire la tutela della salute dei lavoratori nello svolgimento delle attività non nucleari (convenzionali) all'interno della centrale.
SICUREZZA NUCLEARE
Prevenzione degli eventi incidentali e protezione dalle eventuali conseguenze sull'uomo e sull'ecosistema. Si articola in un complesso di norme, tecniche e procedure atte a garantire gli obiettivi di sicurezza radiologica stabiliti in sede internazionale in una centrale o in un impianto nucleare.
CULTURA DELLA SICUREZZA (SAFETY CULTURE)
Insieme delle caratteristiche e degli atteggiamenti degli individui e delle organizzazioni volti a garantire che la sicurezza dell'impianto nucleare sia considerata una priorità e riceva la dovuta attenzione. E' parte integrante della cultura dell'organizzazione e si fonda sul miglioramento continuo attuato e verificato attraverso meccanismi di incentivazione, incontri, sopralluoghi e corsi di formazione a tutti i livelli societari.
SIEVERT
Il Sievert (simbolo Sv) è l'unità di misura della dose efficace di nel Sistema Internazionale ed è una misura degli effetti e del danno provocato dalla radiazione su un organismo. La dose efficace ha le stesse dimensioni della dose assorbita, ovvero energia per unità di massa.
SISTEMI DI SICUREZZA
In una centrale nucleare si hanno diversi sistemi che assolvono specifiche funzioni, rilevanti per la sicurezza nucleare e la protezione sanitaria, quali ad esempio: sistema di raffreddamento, sistema di ventilazione, sistema di controllo etc.
SORVEGLIANZA FISICA
Tutte le attività di prevenzione, misura e controllo, volte a limitare al massimo l'esposizione alle radiazioni ionizzanti.
SPLITTERS
Alette metalliche che sono state rimosse dagli elementi di combustibile Magnox della centrale nucleare di Latina al momento del loro allontanamento dall'impianto. Sono altamente radioattivi a causa della loro attivazione nel reattore.
STAZIONE GESTIONE MATERIALI (SGM)
Edificio nel quale i materiali provenienti dallo smantellamento della centrale o dell'impianto nucleare vengono tagliati, decontaminati e compattati prima di essere definitivamente condizionati.
TEMPO DI DIMEZZAMENTO
Il tempo di dimezzamento di un isotopo radioattivo è definito come il tempo occorrente perché la metà degli atomi di un campione puro dell'isotopo decadano in un altro elemento. E' inversamente proporzionale all'attività e può fornire un'indicazione sul periodo necessario di confinamento dei materiali radioattivi prima del loro rilascio incondizionato in ambiente, una volta raggiunti valori di radioattività non pericolosi per l'uomo e l'ecosistema.
TORRI RHR (RESIDUAL HEAT REMOVAL)
Struttura nella quale il calore rilasciato dal decadimento del combustibile nucleare, in condizioni di emergenza, viene trasferito nell'ambiente esterno attraverso un sistema di raffreddamento ausiliario. Le torri RHR della centrale di Caorso sono state recentemente abbattute nell'ambito del programma di decommissioning.
TRATTAMENTO RIFIUTI
Interventi di compattazione, riduzione di volume, decontaminazione e caratterizzazione, necessari per sistemare negli appositi contenitori i rifiuti radioattivi prodotti durante la vita della centrale.
TRANSURANICI
Elementi con numero atomico superiore a quello dell'Uranio formati artificialmente a seguito di reazioni nucleari di assorbimento neutronico e successivo decadimento beta. Sono radioattivi. I più noti sono il Plutonio e l'Americio,.
URANIO
Elemento pesante, di numero atomico 92. E' presente nella crosta terrestre ed è debolmente radioattivo. L'isotopo con numero di massa 235, presente nei minerali con una concentrazione pari a circa 0,7% (la restante parte è rappresentata quasi totalmente dall'isotopo con numero di massa 238), è fissile e viene utilizzato come combustibile per il funzionamento delle centrali nucleari. Il cosiddetto Uranio depleto (o impoverito) consiste nello scarto del processo di arricchimento e presenta una concentrazione inferiore dell'isotopo 235 rispetto all'Uranio naturale.
REACTOR VESSEL (RECIPIENTE IN PRESSIONE)
Recipiente metallico che contiene il nocciolo del reattore e i canali per il passaggio del refrigerante. In alcuni tipi di reattori è progettato per resistere a pressioni molto elevate. Ad esempio, in un reattore ad acqua leggera di tipo PWR , la pressione all'interno del vessel è dell'ordine delle 160 atmosfere.
VETRIFICAZIONE
Processo con il quale il rifiuto radioattivo viene inglobato in una matrice vetrosa e reso inerte all'ambiente. Offre un'elevata resistenza rispetto ai fenomeni di lisciviazione. Al pari della cementazione, è efficace per la messa in sicurezza di rifiuti radioattivi ad alta attività quali quelli derivanti dal riprocessamento.
VITA MEDIA
La vita media di un nucleo radioattivo è il tempo medio che deve trascorrere prima che il nucleo decada. Il concetto è molto simile a quello di tempo di dimezzamento e le due grandezze sono direttamente proporzionali a meno di un fattore moltiplicativo.
WATT
Il watt (W) è l'unità di misura della potenza del Sistema Internazionale. Un watt equivale a 1 joule al secondo (1 J/s). Il watt prende il nome da James Watt per il suo contributo nello sviluppo della macchina a vapore.
WATTORA (Wh)
E' l'energia fornita in 1 ora dalla potenza di 1 watt (W). Il kiloWattora (kWh), equivalente a mille Wattora, è comunemente utilizzato quale unità di misura per indicare i consumi di energia elettrica.
X, RAGGI
Forma di radiazione elettromagnetica ionizzante prodotta da apposite apparecchiature e impiegata in applicazioni mediche e industriali. Al pari delle radiazioni gamma possono essere schermati dal piombo.
YELLOW CAKE
E' il prodotto finale dei processi di concentrazione e purificazione dei minerali estratti che contengono l'uranio. Si tratta sostanzialmente di una miscela di ossidi di uranio. Rispetto al minerale grezzo, che contiene solamente lo 0.1-1.5% di uranio, lo yellow cake ne contiene il 60-70%.
ZIRCALLOY
Lo zircalloy è una lega di zirconio e stagno usualmente utilizzata per le guaine entro cui incamiciare le pastiglie di combustibile nucleare nei reattori a fissione nucleare, in particolare LWR.
ZONA CLASSIFICATA
La zona classificata è l'ambiente di lavoro sottoposto a regolamentazione per motivi di protezione contro le radiazioni ionizzanti. Le zone classificate possono essere: zone sorvegliate o zone controllate.
La zona controllata è ogni area in cui, sulla base degli accertamenti e delle valutazioni compiuti dall'esperto qualificato, sussiste per i lavoratori in essa operanti la possibilità di ricevere una dose annua superiore a 6 mSv
La zona sorvegliata è ogni area di lavoro in cui, sulla base degli accertamenti e delle valutazioni compiuti dall'esperto qualificato, sussiste per i lavoratori in essa operanti la possibilità di ricevere una dose superiore a 1 mSv, ma che non debba essere classificata Zona Controllata.